Serie A, Lazio-Parma 2-0: Hernanes-Floccari, emiliani ko

Lazio-Parma 2-0 – Un gol per tempo e il quarto posto è servito. La Lazio ritrova Hernanes e tutto fila liscio come l’olio. Il “Profeta” incanta come nella prima parte di stagione e segna un gol spettacolare, Floccari rintuzza il vantaggio nella ripresa e la zona Champions è agganciata. Una Champions che Reja sogna: “Dipende da noi ma anche dalla fortuna della Roma” esclama a fine partita il tecnico laziale. Pungente, prima di ringraziare Muslera: “Oggi è stato eccezionale: una parata su Giovinco decisiva”.
D’altro canto il Parma continua ad affondare: il cambio di tecnico non ha sortito gli effetti sperati. Colomba è deluso: “Cercavamo un risultato positivo. Non posso essere felice. Il raddoppio ci ha tagliato le gambe”. C’è da lavorare. E tanto.

La “profezia” e poco altro – C’è qualche sorpresa nelle formazioni Bresciano da un lato, Angelo dall’altro. I biancocelesti impostano subito la partita sui binari dell’intensità: gran pressing, grande aggressività. E’ così che la Lazio gestisce l’incontro e trova pure il gol: una perla di Hernanes al 23′: una magnifica conclusione dal limite che s’infila alla destra di Mirante.
L’elevata aggressività laziale porta, però, i capitolini ad essere poco efficaci alla conclusione: quella del “Profeta” resterà l’unica del primo tempo. E, allora, ci deve pensare Muslera: prima Giovinco (strepitosa la risposta dell’estremo difensore uruguagio) poi Angelo rischiano di beffare la Lazio. Ma senza successo.

Floccari entra e raddoppia – Nella ripresa cala l’aggresività della Lazio e cala, soprattutto, il ritmo della partita: il Parma si scioglie e, a dispetto della pericolante situazione di classifica, non mostra grinta e voglia di vincere. E’, anzi la Lazio, a cercare e trovare il raddoppio: ci pensa Floccari, bravissimo ad addomesticare un pallone difficile e superare Mirante.
I ducali non si svegliano e anche le mosse di Colomba di inserire Bojinov e Galloppa appaiono tardive.
Le aquile volano alto, Colomba non decolla. E il Parma è sempre più invischiato dove non vorrebbe.

Edoardo Cozza