Sesso con minorenni in cambio di agevolazioni, arrestato ex prefetto Ferrigno

In carcere l’ex prefetto di Napoli. Carlo Ferrigno è stato arrestato su ordine del gip di Milano per millantato credito, con la pesante accusa di aver ricevuto prestazioni sessuali millantando agevolazioni nella pubblica amministrazione. Ferrigno, che è stato prima prefetto di Napoli e poi commissario nazionale antiracket, è anche indagato per prostituzione minorile, perché avrebbe compiuto atti sessuali con alcune minorenni. Secondo la Procura di Milano, Ferrigno, che adesso si trova agli arresti domiciliari, dal 2005 a oggi avrebbe ottenuto favori sessuali, promettendo in cambio il suo autorevole intervento nella pubblica amministrazione.

La denuncia di ‘Sos racket e usura’. L’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Stefano Civardi, ha preso il via dalla denuncia del presidente di ‘Sos racket e usura’ Frediano Manzi, il quale aveva raccolto le testimonianze di alcune vittime di usura ed estorsione, secondo le quali Ferrigno provvedeva ad “accelerare le pratiche per accedere al fondo antiracket e antiusura, farle passare in commissione, se egli otteneva in cambio prestazioni sessuali”. A rendere conto dei sospetti sul conto di Ferrigno, già nel febbraio del 2010 l’associazione antiracket Sos aveva pubblicato sul proprio sito una lunga nota. “Da tempo circolavano le voci nel nostro ambiente di prestazioni sessuali che erano richieste soprattutto alle vittime di usura che presso la sede del Comitato Nazionale Antiracket a Roma, in Via Cesare Balbo 37, entravano in contatto con il Prefetto Carlo Ferrigno”: questo l’inizio del comunicato, nel quale si leggeva ancora che “queste voci riferivano di una prassi aconsolidata e perpetrata negli anni dal Prefetto: accelerare le pratiche per accedere al fondo antiracket e antiusura, farle passare in commissione, se egli otteneva in cambio prestazioni sessuali dalle vittime. Nel caso fossero stati uomini a far domanda al fondo, era loro richiesto esplicitamente se avessero avuto una “amica” da presentargli“. Ma non basta: “Era abitudine del commissario antiracket inviare il suo fido segretario e autista (…) con la macchina in dotazione del ministero a prelevare prostitute giovani e soprattutto minorenni, per fare orge e festini presso l’abitazione del Prefetto a Roma; si afferma che il Prefetto facesse abitudinariamente uso di cocaina“, continuava la nota shock dell’associazione. Frediano Manzi, presidente dell’associazione, commenta così l’arresto dell’ex prefetto: “Noi siamo stati gli unici tra tutte le associazioni antiracket a denunciare questo fenomeno. Ora pretendiamo che vengano verificate le posizioni di tutti coloro che hanno ricevuto i finanziamenti disposti dal prefetto Ferrigno dal 2003 al 2006 periodo in cui è stato commissario Antiracket”.

R. E.