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Diabete, 3 morti l’ora in Italia. Troppo scarsa la prevenzione

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Aumentano i malati di diabete in Italia. Tre milioni di italiani soffrono di diabete, pari al 4,9% della popolazione totale. Ogni anno ne muoiono, per malattie correlate, circa 27 mila cittadini tra i 20 e 79 anni, ovvero una media di tre decessi l’ora. Inoltre un altro milione di persone non sa di avere il diabete e 2,6 milioni (6% della popolazione) ha un’alterata intolleranza al glucosio (pre-diabete). I dati allarmanti emergono dal rapporto “Diabete in fatti e cifre in Italia”, presentato oggi a Roma al IV Changing Diabetes Barometer Forum Report. Una situazione che in futuro pare destinata a peggiorare: le previsioni parlano di quasi 5 milioni di adulti con questa malattia nel 2030, anno in cui secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) questa malattia sarà la quarta causa principale di morte in Europa.

Prevenire il diabete si può. Il maggior pericolo è legato al diabete di tipo 2, pari al 90% dei casi in Italia, che riduce l’aspettativa di vita di 5-10 anni, rileva il documento. Il diabete è una delle cause principali di malattie cardiovascolari, renali, cecità e amputazioni di arti. La maggior parte dei casi di diabete di tipo 2 possono essere prevenuti, come ha spiegato Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di igiene della Facoltà di medicina e chirurgia dell’università Cattolica di Roma e presidente dell’European Public Health Association, tramite “l’alimentazione corretta, come quella mediterranea, il sufficiente movimento fisico, almeno mezz’ora al giorno, e l’evitare fumo e alcol“. I dati mostrano infine che lo screening per il diabete e per il pre-diabete è conveniente in tutti i cittadini al di sopra dei 40 anni, riducendo il rischio di complicanze.

Elevati i costi per il Sistema Sanitario Nazionale. Mentre molti passi in avanti sono stati fatti sul piano dell’assistenza e della cura, l’impegno nella prevenzione andrebbe ancora potenziato. “Il ministero della Salute – ha ricordato Renato Lauro, Chiar dell’Italian Barometer Diabetes Observatory e Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata – ha predisposto un comitato permanente che ha l’obiettivo di preparare un Piano nazionale diabete e nel Piano sanitario nazionale 2011-2013 pone la malattia tra le sue priorità”. Il costo che il Servizio sanitario nazionale si trova a sostenere per una patologia tanto diffusa è elevatissimo: ben 1 milione di euro ogni ora, per un totale di 9,2 miliardi di euro l’anno, pari al 9% di tutte le risorse a disposizione per la sanità del nostro Paese.

Adriana Ruggeri