Marcello Lippi: “Il gruppo di Prandelli ricorda il mio”

Nazionale, Marcello Lippi – Intervenuto a “Radio Sportiva” nel giorno del suo 63.mo compleanno il tecnico della nazionale laureatasi campione del mondo nel 2006 Marcello Lippi parla a ruota libera dei temi del momento. Dalla nazionale di Prandelli, al Milan di Allegri senza trascurare il momento della Juve e della Sampdoria, Lippi ne ha per tutti. E non lesina neanche un consiglio a Gigi Buffon.

Nazionale – “Ripenso spesso al Mondiale in Sudafrica, la mia carriera ha vissuto molti momenti belli, poi ci sono anche quelli negativi, ma è normale. In Italia abbiamo dimostrato che si possono costruire squadre di grande livello, come nel 2006. Quella squadra vinse il Mondiale in circostanze molto difficili“, ha detto Lippi, che è soddisfatto ma non sorpreso dall’ottimo lavoro di Cesare Prandelli alla guida della nazionale azzurra: “Cesare è costretto però a cercare giocatori italiani in squadre non di prima fascia, perché in quelle di vertice oggi ci sono troppi stranieri e il problema è l’esperienza internazionale, che non possono avere”. Poi chiosa: “il gruppo attuale sta facendo bene, mi sembra di rivedere il gruppo che preparava i Mondiali in Germania: c’erano convinzione ed entusiasmo, proprio come oggi“.

Campionato – Lippi si è espresso anche sui temi del campionato ormai agli sgoccioli: “il Napoli fa bene a credere allo scudetto: aveva programmato una crescita della squadra ma non fino a questo punto. Adesso sono in alto, hanno l’entusiasmo della città di Napoli e devono provarci”. Il tecnico viareggino per molti aspetti si rivede in Allegri: “quando andai alla Juve dal Napoli, avevo la sua stessa concretezza“. Infine invita Buffon a rimanere in bianconero: “la Juve ha bisogno di grandi calciatori, deve provare a entrare in Champions, non sarà facile perché 6 punti da recuperare non sono pochi” e augura un grosso “in bocca al lupo” alla Samp, in questo periodo sulle sabbie mobili delle pericolanti.

Rosario Amico