Riparte il processo breve. Il Pdl: Nessun assenza. L’opposizione: Vergogna

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:57

Montecitorio – Riparte l’esame del processo breve alla Camera. Sprint della maggioranza per approvarlo in tempi rapidi per salvare il premier. L’opposizione promette battaglia in Parlamento. Il problema per ora sono gli effetti per i cittadini.

Il dibattito – Il tempo stringe, la maggioranza vuole la legge sul processo breve in tempi rapidi, tanto che il Pdl ha richiesto la presenza fino a venerdì, nessun assenza, dovranno essere tutti presenti. Soprattutto dopo gli ultimi malumori all’interno del Pdl, c’è il timore di qualche vendetta, che potrebbe tradursi nell’assenza durante il voto. Ma preoccupa anche il gruppo dei Responsabili, che è ancora in attesa di risposte, ovvero di poltrone.
Le votazioni cominciano oggi e ci sono 140 emendamenti da votare entro mercoledì pomeriggio quando è prevista la diretta tv e la votazione finale.

Gli effetti sui cittadini – C’è però un aspetto preoccupante della prescrizione breve che è sfuggito al dibattito. La legge aiuterà a far finire nel vuoto il processo Mills che verrà sepolto definitivamente a giugno e il processo sui diritti tv.
Ma la legge così com’è contiene una serie di effetti collaterali che vanno oltre la prescrizione di 15mila procedimenti, secondo le stime del Csm e quindi colpiscono direttamente i cittadini. Donatella Ferranti, capogruppo del Pd in Commissione Giustizia, lo va dicendo da settimane: “Oltre all’umiliazione anche la beffa per il mancato incasso dei danni da parte delle parti civili”.
In pratica, a norma approvata, succederà che le parti civili dei processi penali che si avviano alla cancellazione senza aver raggiunto la sentenza di condanna almeno di primo grado, non avranno più diritto al risarcimento del danno che invece sarebbe loro comunque garantito con la sola sentenza di condanna di primo grado e anche se il processo si prescrivesse prima della Cassazione.

Il pm De Pasquale – Sul rischio prescrizione anche il pm De Pasquale fa una sorta di appello al Tribunale in aula. Mette in guardia, cerca di accelerare i tempi, chiede e ottiene di ridurre la lista testi delle difese perché secondo lui “il tempo sta mangiando le accuse”.

Matteo Oliviero

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