Ballarò, tempi duri e tesi per politici e cittadini

Ballarò, caso Berlusconi – Clima quasi scoppiettante per la politica italiana. La nuova puntata di Ballarò parte sotto un clima particolare dato gli straordinari serali del parlamento per approvare il discusso “processo breve”. Il perfetto specchio e riprova dell’accesa battaglia che PD e PDL stanno vivendo in questi giorni e che, con la solita tranquillità e decisione, Floris decide di cogliere con interessanti argomenti, servizi, domande. Apre il discorso Berlusconi e quel suo comizio in piazza tenuto poco dopo l’udienza per il processo Ruby. Bandiere del popolo della libertà che sventolano mentre le telecamere di tutto il mondo inquadrano due passanti che si confrontano con toni molto accesi. Situazione che si ripropone anche nello studio televisivo, visto il subito duro scontro tra Pierferdinando Casini e Maurizio Sacconi, particolarmente seccato nel dover subito affrontare la spinosa questione del premier. Parte quindi un faccia a faccia tra i due ex-alleati che non si risparmio assolutamente niente tra i “17 anni di politica fallimentare” sottolineati dal leader dell’UDC e risposte a tono grazie anche al sempre vigili Alessandro Sallusti, corso più di una volta in aiuto del ministro del lavoro.

Italia vs Europa – Ovviamente, e per fortuna, la puntata di oggi però non vuole arenarsi solo un questo tema (mostrando però molto intelligentemente la pessima figura che facciamo fuori dai nostri confini) e quindi, sbrigata l’arrivederci di Casini causa il voto in parlamento, si passa alla questione immigrati. Siamo davvero alle prese con un esodo di massa? Per i nostri canoni si, mentre per i restanti paesi dell’unione Europea no visto che loro devono fare i conti con cifre molto maggiori rispetto alle nostre. Ecco perché sino ad adesso il nostro paese non ha avuto nessun aiuto da parte di enti esterni, provocando la famosa reazione stizzita di Roberto Maroni. Il centro-destra però vuole sottolineare che questa è una situazione di emergenza visto il difficile momento economico che stiamo affrontando, più o meno condiviso anche dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, orgoglioso del suo nuovo modo di fare politica e voce di un realtà sino ad ora nascosta. Bisogna però considerare che queste persone (parliamo sempre di essere umani) sono venuti qui spinti dalla forza della disperazione e che non è per nulla facile rispedirli indietro come invece ipotizzano a gran voce e frettolosamente Francia e Germania.   

Lavoro e spese – Si potrebbe continuare per ore a parlarne, ma Floris vuole assolutamente entrare nel discorso economia, mandando un servizio davvero preoccupante sui giovani ed il lavoro. Crisi, pochi posti, ruoli minimi occupati da persone con in mano una laurea con tanto di specializzazione. E di fronte a questo vero e proprio scempio le affermazioni sono insipide e già terribilmente sentite. Una totale mancanza di alternativa, tanto che ad un certo punto si ritorna a parlare proprio di Berlusconi, approfittando dell’acceso diverbio tra la Annunziata e Sallusti, mai restio alla provocazione. Termina il tutto una impressionante carrellata di tasse e spese che i cittadini sono costretti a pagare, dando quindi il colpo di grazia all’umore del pubblico e ai telespettatori. E’ vero, sono tempi incredibilmente duri ma non ci si può arrendere. Bisogna continuare a vivere e lottare, mentre gli altri litigano su questioni sempre più lontane dalla vita di tutti i giorni. Prima o poi però dovrà cambiare qualche cosa, in fondo non può piovere per sempre.

Riccardo Cangini