Immigrati: due donne morte a Pantelleria

Non si arresta l’ondata migratoria proveniente dal Nord Africa. Questa mattina un barcone con circa 250 migranti è giunto all’isola di Pantelleria, ma a causa di una manovra sbagliata, si è incagliato contro gli scogli. Nel caos generale, due donne hanno perso la vita, presumibilmente perché travolte dai compagni di viaggio che tentavano disperatamente di raggiungere la riva. I due cadaveri recuperati dalla Guardia costiera sono stati trasportati nel cimitero dell’isola siciliana. Intanto anche a Lampedusa continuano gli sbarchi: dopo l’arrivo ieri sera di un’imbarcazione con 57 extracomunitari, questa mattina una motovedetta della Guardia di Finanza ha soccorso un barcone con 105 tunisini che stava affondando a poche miglia dall’isola.

Due donne morte a Pantelleria – La tragedia dei migranti in fuga dal Nord Africa non conosce fine. Dopo la strage della scorsa settimana, nella quale le onde del Mediterraneo hanno inghiottito oltre 250 persone, questa mattina altre due donne sono morte a un passo dal loro sogno di libertà. L’imbarcazione su cui viaggiavano (lunga una decina di metri) si è incagliata contro gli scogli di una caletta dell’isola di Pantelleria e tra i 250 profughi a bordo si è subito seminato il panico. Molti di loro si sono gettati in acqua nel tentativo di raggiungere a nuoto la riva e nella baraonda generale le due donne sono state presumibilmente travolte e per questo hanno perso la vita. I loro corpi sono stati recuperati dalla Guardia costiera che ne ha disposto il trasferimento al cimitero di Pantelleria. “A bordo del barcone – ha raccontato un testimone del Congo – eravamo in centinaia. Inizialmente eravamo diretti a Lampedusa, poi qualcuno ha deciso di fare rotta su Pantelleria. Dopo che ci siamo arenati, molti di noi si sono fatti prendere dal panico – ha continuato – e si sono tuffati in mare”.

Ancora sbarchi a Lampedusa – Intanto un’altra carretta del mare con 57 stranieri ha raggiunto ieri sera le coste di Lampedusa, mentre questa mattina una motovedetta della Guardia di Finanza è riuscita a scongiurare l’ennesima tragedia: a poche miglia di distanze dall’isola, ha infatti soccorso un barcone in difficoltà che trasportava 105 tunisini. Le cattive condizioni meteorologiche, con il mare agitato, hanno spinto gli addetti alla vigilanza delle coste a pattugliare con un elicottero le acque vicine all’isola, in modo da intervenire tempestivamente in caso di nuovi avvistamenti nel canale di Sicilia.

Maria Saporito