Immigrati, la follia di Speroni: Mitragliamo gli immigrati, ci invadono

Francesco Speroni è uno di quelli che, con toni esageratamente enfatici, si usa spesso definire come padre fondatore. Anche se poi la creatura partorita è un partito politico che per anni l’ha menata con la secessione e che poi ha edulcorato la pretesa iniziale, trasformandola in un mantra ossessivo: il federalismo. Un concetto tanto ripetuto quanto mai descritto nei dettagli, un progetto in fieri che proprio in questa condizione trova la sua forza principale nel creare consenso attorno a sé. I leghisti, moderni Vladimiro ed Estragone, anche se molto meno romantici e spesso decisamente più volgari, da anni aspettano con finta impazienza il loro Godot.
Nell’attesa, periodicamente, si esercitano in esternazioni da teatro dell’assurdo se non fosse che quando le pronunciano sono più che seri: cori irridenti i napoletani, considerati sporchi e portatori di colera, bandiere tricolori di cui si riesce a vedere – in una stranissima forma di daltonismo – soltanto un terzo, disinfettanti usati sui luoghi di passaggio degli immigrati. La Lega Nord ha sempre avuto il cattivo gusto di non farsi mancare nulla tra le proprie fila. Ed è di oggi la proposta shock di mitragliare i clandestini che giungono sulle nostre coste a bordo di barconi colmi di disperazione e speranza.

Speroni e il riferimento a Hitler – Francesco Speroni, all’indomani della bocciatura della devolution con il referendum del 2006, disse: «Gli italiani fanno schifo e l’Italia fa schifo perchè non vuole essere moderna. Hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri».
Oggi, l’eurodeputato della Lega Nord ha rispolverato un senso di nazione e di Stato che verrebbe spontaneo chiedersi da dove provenga, se non fosse che poi ci si accorge che il patriottismo può diventare un’ottima porta secondaria per accedere alla tanto cara xenofobia. Ed è così che a Radio24 Speroni ha commentato il problema immigrazione: «Molto spesso quando i nostri pescherecci, disarmati, si avvicinano alle coste della Tunisia vengono mitragliati. Usiamo lo stesso metodo. Non sbagliano i tunisini. Se uno invade le acque territoriali di un Paese sovrano è lecito usare le armi, questo è diritto internazionale».
Poi non soddisfatto ha proseguito: «In Libia l’Europa non sta usando le armi? Le armi o si possono usare o no. Noi siamo invasi, c’è gente che viene in Italia senza permesso, violando tutte le regole. A questo punto vanno usati tutti i mezzi per respingerli, eventualmente anche le armi».
Infine l’esponente della Lega Nord trova anche il modo per fare un riferimento di rara oscenità, citando anche Hitler nello sproloquio sulla questione immigrazione clandestina: «Hitler ha sbagliato tutto: se fosse vissuto nei giorni nostri avrebbe mandato dei tedeschi coi barconi a invadere il mondo e nessuno avrebbe potuto fermarli perché, beh, ci sono le ragioni umanitarie».

Nella foto: Francesco Speroni e Mario Borghezio, entrambi esponenti della Lega Nord.

Simone Olivelli