Libia, Onu chiede aiuti umanitari per 3,6 milioni di persone

Onu chiede aiuti. Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon ha lanciato stamane un allarme umanitario per la Libia. “Continuiamo ad avere serie preoccupazioni per la protezione dei civili soprattutto per le continue violazioni dei diritti umani e per l’accesso da parte della popolazione ai generi di prima necessità” ha dichiarato il segretario dell’Onu, prendendo parte al vertice sulla Libia che si è tenuto in Qatar. Le cifre non lasciano spazio a interpretazioni: “Fino a 3,6 milioni di persone in Libia potrebbero aver bisogno di assistenza umanitaria” ha aggiunto. A rischio e bisognoso di aiuto: l’obiettivo dell’organizzazione intergovernativa per sostenere il popolo libico sarebbe di oltre 310 milioni di dollari. La Commissione Europea ha risposto immediatamente all’appello lanciato e, a fronte di un precedente stanziamento di circa 30 milioni di euro, ha dichiarato che destinerà altri 10 milioni di euro per concedere assistenza ai profughi libici.

Obiettivo pace in Libia. Un intervento tempestivo è indispensabile: infatti “la situazione umanitaria continua a peggiorare” ha affermato Ban. Un gran numero di profughi, circa 355mila, ha già lasciato il Paese, mentre oltre 3mila persone attraversano quotidianamente il confine tra l’Egitto e la Tunisia. Altre 250mila persone potrebbero presto lasciare il Paese. Sarà cruciale e decisivo per le sorti del popolo libico pensare non solo al presente ma anche al futuro. “È chiaro che una volta che il cessate il fuoco verrà imposto – ha spiegato Ban Ki-Moon – la Libia avrà bisogno dei nostri sforzi per il conseguimento della pace”. Per poter fronteggiare eventuali problemi o imprevisti sarà importante “mobilizzare tutti i mezzi a nostra disposizione, tra cui quelli militari” ha concluso il segretario delle Nazioni Unite.

Emanuele Ballacci