Minacce ad Alemanno: busta con proiettile firmata Gruppi Armati Patriottici

Azione dimostrativa o serio gesto intimidatorio? A doverlo decidere saranno gli inquirenti che si occuperanno delle indagini attorno alla lettera contenente un proiettile giunta quest’oggi al sindaco di Roma Gianni Alemanno.
Il pacco postale è arrivato a metà giornata al Campidoglio: erano circa le 13 quando i metal detector posti all’entrata del palazzo hanno individuato qualcosa di sospetto nella busta diretta al primo cittadino della capitale.
Il rilevamento ha fatto scattare l’allarme e l’intervento in breve tempo degli artificieri che, aperto il plico, hanno trovato un messaggio firmato dai Gruppi armati patriottici e un proiettile.
A rendere nota la notizia è stato il portavoce di Alemanno, Simone Turbolente.
Nell’attesa che le forze dell’ordine facciano i dovuti rilievi nella speranza di poter rintracciare sulla busta eventuali impronte digitali che possano far risalire all’identità dei mittenti, a Roma ritorna la tensione, in un periodo politicamente già molto acceso con l’apparente risveglio delle piazze che sembrano digerire con sempre più difficoltà lo stallo all’interno dei palazzi del potere, dove le discussioni politiche vengono declinate in funzione degli interessi di pochi.

Inaugurazione mostra sul rogo di Primavalle – Ancora è presto per capire se si sia trattata di una coincidenza o meno, ma come fatto notare da Il Messaggero proprio questa mattina il sindaco Alemanno ha inaugurato una mostra sul rogo di Primavalle, dove nel 1973 morirono i figli di Mario Mattei, segretario della sezione locale del Movimento Sociale Italiano (Msi). Queste le parole rilasciate dal primo cittadino a margine dell’iniziativa: «Il percorso della memoria si è via via allargato. Ora vogliamo fare un passo in avanti. Vogliamo aggiungere i viaggi negli anni ’70. Vogliamo portare gli studenti delle superiori nei luoghi simbolo degli anni di piombo, dove sono state uccise persone di destra e di sinistra: per le strade, ad esempio, di Roma e di Milano. Sarebbe educativo acquisire questo pezzo di memoria, anche per comprendere il modo giusto di fare lotta politica».

Simone Olivelli