Napoli, uccisa donna cinese: arrestati due ragazzi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:49

Colpevole di aver reagito a una rapina. Una donna di origine cinese con regolare permesso di soggiorno è stata uccisa a coltellate mentre si trovava nella propria abitazione, in via Sant’Attanasio, ne quartiere San Carlo Arena di Napoli. Il fatto è avvenuto il 4 aprile, ma fino ad oggi le forze dell’ordine non erano riuscite a venire a capo della vicenda. Nelle ultime ore tutto sembra esser divenuto più chiaro: due ragazzi, un 17enne pregiudicato e un 18enne, sono stati infatti arrestati dalla polizia. I due, secondo quel che è emerso, avrebbero ucciso la donna (stando ad alcune fonti, una prostituta) per un motivo banalissimo: la cinese si sarebbe ribellata quando la coppia di malviventi, dopo averla violentata, intendeva anche rapinarla.

Una donna sola. La morte di Shufen We, 48enne cinese uccisa a coltellate quasi 10 giorni fa, non ha fatto notizia. Nessun familiare è venuto a chiedere di lei, nessun amico, nessun datore di lavoro. E’ stata una parente della padrone di casa, recatasi presso l’abitazione per sistemare una perdita d’acqua, ad avvertire la polizia. Dopo aver vanamente suonato il campanello per alcuni minuti, la donna è entrata nella casa dove abitava Shufen e si è trovata davanti una scena scioccante, con la vittima dell’aggressione riversa in una pozza di sangue e l’abitazione stessa messa del tutto a soqquadro. In un primo momento la squadra mobile aveva pensato che potesse trattarsi di un delitto passionale, poi le indagini hanno portato gli investigatori a comprendere il movente dell’omicidio e a rintracciare i due presunti colpevoli.

Gianluca Bartalucci

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