Processo breve, Bersani: “E’ una vergogna”

Approvato nel pomeriggio l’emendamento Paniz, che accorcia i tempi della prescrizione per gli incensurati. E’ atteso per la serata il voto definitivo sul cosiddetto “processo breve”, che Bersani – leader del Pd – ritiene una “vergogna”, anzi “una doppia vergogna che si facciano leggi così e che si facciano solo leggi così. Perché non si riesce a pensare ad altro”. “Noi stiamo combattendo contro questa vergogna – ha proseguito -vogliamo stare a fianco della gente dell’Aquila, delle vittime dell’incidente di Viareggio, e vogliamo pensare all’Italia e non a Berlusconi e ai suoi problemi”.

Sul processo breve, da registrare anche l’intervento di Antonio Di Pietro, leader di Italia dei Valori. “Se fosse vero quello che ha detto il ministro Alfano, e cioè che solo lo 0,2 per cento dei processi andrà in prescrizione con questo provvedimento, sarebbe ancora più grave e il ministro dovrebbe dimettersi solamente per questa affermazione”, ha spiegato il leader di Idv ai microfoni di SkyTg24.

“Una cosa è certa: con questa norma – ha aggiunto – non si arriverà neanche alla sentenza di primo grado del processo Mills. Mentre il mondo crolla, le centrali nucleari esplodono, il Mediterraneo brucia, il governo e il Parlamento lavorano per approvare una norma che non serve alla collettività, ma soltanto ad assicurare l`impunità a una casta, a una cricca, a un presidente del Consiglio. Per questo, ci auguriamo che i cittadini vadano a votare in massa, il 12 e 13 giugno, i referendum indetti dall`Italia dei Valori, per dire no alle centrali nucleari, alla privatizzazione dell`acqua e, soprattutto, a questo ricorso alle leggi ad personam”.

v.m.