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Processo breve: Stasera il voto finale. Alta la tensione in aula

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Processo breve – Dopo la lunga seduta notturna carica di tensione con le critiche della maggioranza alla presidenza di Rosy Bindi, questa mattina è ripreso alla Camera l’esame del processo breve.
Ostruzionismo dell’opposizione, Berlusconi alla stampa estera: “Libererò il Paese dai giudici” .

Oggi il voto finale – E’ previsto questa sera alle 20 il voto finale sulla prescrizione breve. Ieri giornata carica di tensioni, con l’ostruzionismo dell’opposizione, e i deputati del Pd che leggevano articoli della Costituzione.
Ma si continuerà anche oggi fa sapere l’Idv: “Oggi andremo avanti con l’ostruzionismo, che in questo caso non è di semplice testimonianza, ma è concreto e finalizzato a obiettivi. Più tardi arriva questa legge meno effetti produce e meno potrà essere utilizzata per i processi del presidente del Consiglio“.
La protesta anche in tv: “Quasi vent’anni trascorsi per tentare di risolvere esclusivamente i problemi di Berlusconi e ancora ieri, oggi e domani, sono all’ordine del giorno del Parlamento la prescrizione breve, il processo lungo, le intercettazioni… Altro che riforme liberali, altro che rivoltare L’Italia come un calzino, altro che riforma epocale della giustizia o scossa all’economia… “, ha ricordato Alessandro Maran, vicepresidente dei deputati del Pd, intervenendo a Omnibus su La7.

Berlusconi –Se voi non capite che in Italia c’è una guerra con la magistratura significa che non avete capito nulla di questo Paese”.
Berlusconi, uno dei presidenti più derisi dal mondo, di fronte alla stampa estera parla del nostro paese.
Non esiste crisi, disoccupazione o altro, c’è solo la guerra contro la magistratura, e i nostri politici stanno cercando di vincere questa guerra lavorando giorno e notte.
Hanno in mano il Paese, la mia missione è quella di liberare l’Italia dai giudici, ha ripetuto più volte il Cavaliere.

Vittime delle stragi – Perché, per salvare un uomo solo lasciate impuniti assassini, stragisti e violentatori?“. E’ questa la denuncia che il ‘popolo viola’ porterà davanti a Montecitorio nel sit-in organizzato a partire dalle 15 “insieme a tutti i parenti delle vittime dei processi i cui reati verranno prescritti grazie alla norma sulla prescrizione breve: i crolli per il terremoto dell`Aquila, la strage di Viareggio, i parenti dei morti per l`amianto, i consumatori ingannati dai crack parmalat e cirio, le vittime di violenza sessuale, le vittime di violenza sui minori e tanti altri“.
Intanto Il Pd ha chiesto ai parlamentari della maggioranza di sostenere l’emendamento al processo breve che stralcia dal provvedimento i reati legati a stragi come quella dell’Aquila. “C’è l’occasione evitando di votare contro questo emendamento o non partecipando al voto di stralciare almeno i reati commessi da chi ha causto la morte di cittadini innocenti a L’Aquila. Fatelo per i cittadini dell’Aquila“, ha detto il capogruppo del Pd, Dario Franceschini, in aula. L’emendamento è stato sottoscritto anche da Idv e Fli. Ma l’invito non è stato seguito dalla maggioranza che ha bocciato l’emendamento.

Matteo Oliviero