Stasera Iris propone Il Laureato: capolavoro generazionale

Mercoledì 13 aprile 2011 Iris, canale free, propone Il laureato, capolavoro generazionale diretto nel 1967 da Mike Nichols, per una prima serata nel segno del cult. Una pellicola che mostra lo sguardo interrogativo, confuso e perso dei protagonisti chiude la pietra miliare del cinema degli Anni ’60 : agli albori del Sessantotto, con la fuga d’amore dei due giovani e tante altre scene emblematiche impresse nell’immaginario collettivo, Nichols fotografa il malessere giovanile, il cosiddetto generation gap, quella distanza di valori e mentalità tra genitori e figli che, insoddisfatti dello status quo, contestano e si ribellano alle norme sociali senza avere, però, una minima idea del futuro. Un’indolenza strisciante, un disagio persistente ma arduo da identificare con precisione. Malessere che, superficialmente, viene attribuito esclusivamente alla giovane generazione laddove, emblematica in tal senso la Mrs Robinson del film, ma ancor più della canzone, non pare davvero passarsela meglio.

La storia, ispirata all’omonimo romanzo di Charles Webb, è quella di Benjamin (Dustin Hoffman, al suo primo ruolo cinematografico importante), che torna a casa dei suoi prima di riprendere gli studi. Il ragazzo, in realtà Hoffman aveva già 30 anni, si lascia sedurre dall’intraprendente signora Robinson (Anne Bancroft), moglie del socio di suo padre. Tutto prosegue liscio finché non torna a casa la figlia dei Robinson (Katherine Ross).
Il laureato valse un Oscar al regista statunitense. Nichols fu magistrale, infatti, nell’utilizzo di lunghi piani sequenza, nel montaggio nervoso e in scelte registiche innovative: una fra tutte, la scena in cui Ben sta per tuffarsi in piscina vestito da sub e, al ritmo del suo respiro, osserva attraverso l’oblò della maschera i genitori e gli ospiti che gli parlano… ma senza percepire nulla. Trattenuto sott’acqua dai suoi, Ben rimane sul fondo senza respiro.

Ma Il Laureato, ironico e sentimentale manifesto di libertà e ribellione, deve tantissimo anche alla colonna sonora firmata Simon&Garfunkel. Le canzoni tratte dal loro album non commentarono semplicemente le azioni degli attori, non furono didascaliche, ma offrirono un nuovo livello di comprensione della pellicola; tra le più famose, Mrs. RobinsonThe Sound of Silence. Ed è proprio il tema relativo a Mrs Robinson che svela una plurisfaccettata e complessa traduzione di quell’annoiata borghesia statunitense che, tra moquette e tendine gialle, vive con i propri demoni e le frustrazioni di un’esistenza/gabbia in costante ricerca di un respiro, per quanto a buon mercato. We’d like to help you learn to help yourself…

Valeria Panzeri