Storia fatta dai comunisti, Carlucci: Fango sul Pdl, modificare i libri scolastici

I giovani italiani rischiano l’indottrinamento, l’adagio sul pensiero unico di orwelliana memoria. Finalmente, però, qualcuno tra i politici nostrani se n’è accorto e non ha intenzione di voltare la testa dall’altra parte: andare in fondo alla vicenda per tentare di cambiare rotta prima che avvenga l’irreparabile. Questa è l’urgenza. Chi è che ha detto televisione? Macché tv, come vi può saltare in mente di pensare alla grande mamma in termini così deleteri?
L’unico collegamento che si potrebbe fare è quello che vede l’impavida parlamentare capace di squarciare questo velo di Maya essere ricordata più per le sue acrobazie televisive a Buona Domenica che per la carriera politica. Almeno fino ad oggi, si intende. Di chi parliamo? Gabriella Carlucci. Sì, la sorella di Milly di Ballando con le stelle.
Colei che una volta sfidava la paura lanciandosi in diretta tv da gru e palazzi, oggi lancia il celebre guanto alla storia, quella con la lettera minuscola insegnata nelle scuole.

Non è un Paese per… democratici – Se solo qualche giorno fa, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi individuava nella Costituzione uno dei motivi per cui in Italia non vige una piena democrazia, in questi giorni tocca a Gabriella Carlucci, ex conduttrice televisiva divenuta parlamentare nelle file di quel partito il cui leader fu, e continua a essere, il padrone indiscusso del piccolo schermo, lanciare un attacco contro le cause prime della mancanza di libertà nel nostro Paese: per la deputata pidiellina bisogna rivedere i libri di storia che vengono adottati dalle scuole. Il motivo è presto detto: nella stragrande maggioranza dei testi che arrivano sui banchi dei ragazzi sarebbero evidenti i «tentativi subdoli di indottrinamento per plagiare le giovani generazioni a fini elettorali».
La Carlucci così, mettendosi a capo di una truppa composta da diciannove esponenti del Popolo della Libertà, ha depositato alla Camera una nuova proposta di legge per «l’istituzione di una Commissione parlamentare di inchiesta sull’imparzialità dei libri di testo scolastici».
Se anni fa furono i nostalgici del Ventennio ad alzare la cresta contro quella Storia che dipingeva, a detta loro, con tonalità eccessivamente rossastre gli anni della dittatura fascista, adesso la levata di scudi è contro quelle pagine in cui si «osanna l’attuale schieramento di sinistra gettando fango sui loro avversari». Insomma i comunisti, ritiratisi dagli scranni di Montecitorio e Palazzo Madama, si sarebbero trasformati nei caratteristici pesciolini d’argento – gli insetti molto diffusi che adorano mangiare la rilegatura dei libri – attentando alla libertà di pensiero sacra per definizione in ogni democrazia, anche nella nostra. Nonostante la Costituzione.
I paladini della libertà si preparano così alla disinfestazione: «[Bisogna] verificare quali siano i testi faziosi, dare loro il tempo di adeguarsi prima di ritirarli dal mercato».
Consigli per gli acquisti primaverili: Fahrenheit 451, Ray Bradbury e per chi, invece, avesse paura dei pesciolini d’argento, c’è sempre l’omonima trasposizione cinematografica realizzata da quel genio di François Truffaut.

Nella foto: una scena del film Fahreinheit 451 di François Truffaut.

Simone Olivelli