AAA Cercasi, Carmen Consoli tra masturbazione e voglia di un figlio gay

Carmen Consoli si confessa. Intervistata dal settimanale ‘A’ al lancio del nuovo singolo ‘AAA Cercasi‘, la cantautrice catanese fa outing totale. E il racconto della sua vita e del suo pensiero si snoda, senza il minimo imbarazzo, tra omosessualità, masturbazione e voglia di un figlio gay. “Potrei innamorarmi di una donna – spiega la Consoli -. Essere etero o no per me non conta”. “In questo momento sono single, anche se mi piacerebbe incontrare una persona con cui condividere, però non voglio forzare la mano. Non ho la frenesia dell’accoppiamento – aggiunge – per cui preferisco aspettare. Mal che vada, c’è sempre il ‘fai da te‘. In questo senso a me il bricolage piace molto”. I piaceri della vita? “Amo l’estasi che proviene dalla celebrazione delle bellezze della vita. Per me – sottolinea la cantautrice – il problema non è: non mangiare carne, non bere vino, non farsi una canna, non fare sesso. Il problema vero è: godersi tutto nella giusta misura“.

Favorevole alla legalizzazione delle droghe. “Non sono una grande amante delle canne e delle droghe in genere, però sono favorevole – spiega una delle più celebri voci ‘sicule’ – Oguno fa ciò che vuole e il fatto che ci sia una legge che ne vieta l’utilizzio non impedisce certo che le droghe ci siano. Sono dell’idea di legalizzarle, liberalizzarle, metterle a disposizione di tutti, perché interromperebbe un traffico illecito che è alla base di tanti altri mali, In generale le droghe non mi piacciono, perché non amo ciò che può alterare il mio controllo: ho visto persone che fanno uso di cocaina diventare aggressive”.

I gay? Uguali agli etero. “Sono cresciuta in una famiglia molto aperta, e credo che questo abbia influito tanto e si avverta. Quand’ero piccola, tra i migliori amici di mamma e papà c’era una coppia di uomini, e nessuno ha mai fatto commenti. Per me, che un uomo ami un uomo o una donna, e viceversa, è uguale. Adesso si tende molto a fare questa distinzione, come se la sessualità fosse la cosa più importante per definire un individuo. Penso che sia arrivato il momento di smetterla, perché è soltanto ghettizzazione inutile“. Ma c’è di più. Quanto alla possibilità di avere dei figli, conclude Carmen Consoli, “se succederà, mi auguro di diventare mamma di un figlio gay”.

R. E.