Caso Claps: il dna sulla maglia di Elisa è di Danilo Restivo

Appartiene a Danilo Restivo il dna trovato sulla maglia bianca indossata da Elisa Claps, la sedicenne scomparsa la domenica del 12 settembre del 1993 e i cui resti sono stati ritrovati diciassette anni dopo nel sottotetto della chiesa della Santissima Trinità a Potenza. A dirlo è la perizia effettuata dai Ris di Parma e di Roma e i cui risultati sono stati presentati dal comandante Giampietro Lago e dal maggiore Andrea Berti.
Questo il testo che accompagna i dati degli esami: «Il dato di compatibilità indica Danilo Restivo quale ulteriore contributore del materiale biologico rilevato, in mistura con materiale biologico di Elisa Claps, in particolare su tre punti del maglione, acquisito sulla scena criminis è da ritenere valida al di là di ogni ragionevole dubbio».

Restivo, in carcere per un altro omicidio – Il trentanovenne Danilo Restivo all’epoca dei fatti aveva poco più di vent’anni. Secondo la testimonianza di un’amica della vittima, la domenica in cui Elisa uscì di casa per andare a messa, la ragazza avrebbe dovuto incontrare qualcuno proprio nei pressi dell’edificio religioso. Quella persona fin dai primi momenti dopo la scomparsa parve a tutti chiaro fosse stata Restivo, ma il ragazzo pur confermando di aver incrociato Elisa disse di averla lasciata poco dopo. Ma che tipo è Danilo Restivo? L’uomo è attualmente in carcere perché accusato di omicidio volontario di un’altra donna, la sarta Heather Barnett assassinata nel 2002.

Le reazioni dei familiari – La notizia dell’avvenuta comparazione tra il dna trovato addosso alla maglia di Elisa e quello appartenente a Restivo è stata salutata con soddisfazione da parte dei parenti della vittima. Queste le dichiarazioni rilasciate da Giuliana Scarpetta, l’avvocato che cura gli interessi della famiglia Claps: «Siamo molto fiduciosi sull’esito dell’incidente probatorio. Abbiamo assoluta certezza che il dna trovato sul maglione di Elisa è di Danilo Restivo».

S. O.