Champions League, Schalke 04-Inter 2-1: niente rimonta, i nerazzurri salutano l’Europa

Schalke 04-Inter 2-1 – I proclami della viglia, tra voglia  di rivalsa e sogni di epiche rimonte, vengono disattesi: l’Inter viene sconfitta anche in quel di Gelsenkirchen e dice addio all’Europa. La partita del recupero impossibile si conferma tale: i nerazzurri non aggrediscono, non creano, non mostrano la grinta necessaria per superare l’ostacolo tedesco e scrivere la storia. E finisce così: con lo Schalke che vince anche il ritorno, col risultato di 2-1 firmato da Raul (sempre lui) e Howedes. Inutile il gol del momentaneo pari di Thiago Motta. Anche Leonardo è costretto ad ammettere: “Credevo nella rimonta ma siamo stati poco lucidi e per nulla incisivi”. Lo ammette anche lui. Inter, ciao Europa.

Sigillo Raul – Tutti si aspettano un’Inter all’arma bianca ma così non è: c’è poca grinta in fase di pressing e sono poche le occasioni create: un paio di tiri di Sneijder da lontano, una conclusione ribattuta dalla difesa avversaria a Milito. Le più nitide capitano a Stankovic (bordata dai 25 metri, Neuer attento) e a Maicon, che sbaglia il controllo a pochi passi dalla porta avversaria. Ed è così che il gol arriva, ma dal lato tedesco: Raul scatta sul filo del fuorigioco, salta Julio Cesar e appoggia in rete che consolida il suo primato di reti in Europa. Frantumando i sogni nerazzurri.

Addio Europa – La ripresa vede un’Inter con un nuovo modulo, grazie all’inserimento di Pandev per Stankovic ma cambia poco: i nerazzurri trovano la rete con T. Motta da azione d’angolo. Ma è tutto in caso: è, anzi, lo Schalke a rendersi pericoloso in più occasioni: prima una rete di Howedes viene annullata, poi Papadopoulos ha una ghiotta chance ma il colpo di testa risulta impreciso. Alla fine decide ancora Howedes: uno-due di 30 metri e il difensore tedesco non sbaglia davanti a Julio Cesar. Chiusa la partita, chiusa la qualificazione, chiusa l’epoca nerazzurra in Europa.

Edoardo Cozza