Home Tempi Postmoderni Mistero Documenti FBI “The Vault”: nuove rivelazioni?

Documenti FBI “The Vault”: nuove rivelazioni?

La recente pubblicazione della notizia sugli UFO legati ai dispacci pubblicati dall’FBI attraverso il sistema on line The Vault (in gran parte già noti da tempo all’ambiente ufologico), ha fatto il giro del mondo in poche ore, suscitando tante polemiche in relazione a quanto contenuto in tali dispacci.
Tra conferme e smentite sull’autenticità di alcuni di questi documenti, emerge comunque un dato certo: l’opinione pubblica sta dimostrando un progressivo interesse ad argomenti legati agli UFO e a tutto ciò che richiama eventi verosimilmente inspiegabili.

In questi ultimi giorni segnati dal clamore dei files rilasciati in The Vault, abbiamo proseguito nella ricerca dei documenti storici che potrebbero far nascere nuovi dibattiti. L’interesse è caduto su un nuovo Memorandum (cliccabile a margine dell’articolo) classificato come “importante” e datato 8 luglio 1947: una incredibile coincidenza temporale essendo lo stesso giorno in cui il primo comunicato stampa, pubblicato dalla base aerea di Roswell, parlava proprio dello schianto e del recupero di un “disco volante”.

In tale documento si dichiara che le astronavi extraterrestri proverrebbero da un pianeta “etereo” situato sullo stesso piano della Terra ma posto su un livello vibrazionale più elevato. Il memo risulta indirizzato particolarmente ad alcuni scienziati e funzionari pubblici che ricoprono attività di rilievo nel campo militare e dell’aviazione, coinvolgendo anche alcune pubblicazioni. L’autore di questa nota (ignoto) era laureato in diverse discipline, inoltre in passato è stato responsabile di una facoltà universitaria.

Lo scrivente del memo spiega che “qualora si decidesse di attaccare queste astronavi bisogna essere consapevoli che quasi certamente il velivolo che ha attaccato vderrebbe distrutto”. Tutto ciò potrebbe generare panico e sospetti nell’opinione pubblica. Altri aspetti importanti descrivono nello specifico il tipo di natura di questi UFO e dei loro occupanti. Procedendo nella traduzione del dispaccio, emergono 9 punti che riportiamo:

1. Parte dei dischi volanti possiedono equipaggio, mentre altri sono sotto controllo remoto.

2. La loro è una missione di pace. I visitatori contemplano e meditano sull’assestamento di questo piano.

3. Questi visitatori presentano un aspetto umano, ma di dimensioni maggiori.

4. Non sono entità astratte presenti sulla Terra, ma provengono dal loro mondo.

5. Essi non provengono da un “pianeta” nel modo in cui concepiamo tale parola, ma da un pianeta eterico “compenetrato” con il nostro ed a noi non percettibile.

6. I corpi dei visitatori, ed anche le atronavi, si materializzano automaticamente all’entrata nella nostra frequenza vibrazionale e nella nostra densa materia.

7. I dischi [volanti – ndr] possiedono un tipo di energia radiante, o un raggio, che può facilmente neutralizzare qualsiasi attacco ostile. Essi inoltre possono rientrare nel mondo eterico in base alla loro volontà e sparire dalla nostra vista senza alcuna traccia.

8. Il posto da cui provengono non è il “piano astrale”, ma corrisponde al LOKA  o al TALAS. Gli studenti di materie esoteriche capiranno questi termini.

9. Probabilmente essi non possono essere raggiunti via radio, ma probabilmente possono esserlo dai radar, se si crea un sistema di segnale a cui corrisponda quel tipo di “apparato”.

Le conclusioni del Memorandum in un appendice (addendum) – I “Lokas” sono di forma ovale e sono composti da un metallo o una lega resistente al calore, che tuttoggi è sconosciuta. Il bordo anteriore presenta un pannello di controllo. Il retro contiene gli armamenti, che consistono essenzialmente in un dipositivo di energia e da cui può essere generato un fascio in caso di necessità.

Nella lettura e traduzione di questi punti, appare sorprendente un passaggio che richiama le “diverse e più elevate frequenze vibrazionali” da cui proverrebbero i citati visitatori. Un concetto che ricorda molto le recenti dichiarazioni rese dalla dott.ssa Marina Tonini in una nostra intervista.

PASQUALE GALLANO