Dopo il processo breve il governo del fare passa alle intercettazioni

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:37

Camera – Dopo sì della Camera alla legge sulla prescrizione breve, Berlusconi sancisce le prossime tappe del governo, intercettazioni.
Napolitano fa sapere che valuterà il testo ricevuto dalla Camera.

Napolitano Giorgio Napolitano fa sapere che verificherà gli effetti della prescrizione breve prima ancora della sua approvazione finale da parte del Parlamento. “Valuterò i termini di questa questione quando saremo vicini al momento dell’approvazione definitiva in Parlamento“.
Berlusconi non vuole alcun passo indietro, la legge così com’è deve essere approvata.
La maggioranza, ovvero il premier, teme la valutazione di Napolitano, soprattutto lo stop ai migliaia di procedimenti già in corso, con migliaia di potenziali colpevoli che potrebbero farla franca, tra cui i processi del terremoto dell’Aquila, la strage di Viareggio, e la “clinica degli orrori” Santa Rita.
Questo è il motivo per cui il Ministro Alfano andrà al Colle a spiegare il testo e le norme contenute nella legge al Capo dello Stato.

Berlusconi – E’ ottimista il premier, come sempre del resto, dopo il sì alla Camera sul processo breve ora tocca al Senato, e due dei quattro processi del premier saranno sistemati. Ora tocca agli altri due.
E svela le prossime tappe del governo, ovvero un problema che riguarda tutti gli italiani e un provvedimento che il popolo attende con ansia: il ddl sulle intercettazioni.
Dopo il risultato di ieri andiamo avanti con la legge sulle intercettazioni perché intorno a questo provvedimento c’e’ un grande consenso popolare. La gente non vuole sentirsi spiata, sul processo breve dobbiamo chiarire con il Colle. Abbiamo la maggioranza, usiamola! dice, sottolineando che si possono registrare convergenze di singoli deputati”, fa sapere il premier.

 Matteo Oliviero

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