F1, Alonso si aspetta un week-end difficile

F1, Alonso realista – Con appena sei giorni di pausa tra un Gp e l’altro è davvero impensabile sperare in qualche incredibile recupero. La Ferrari si presenta in Cina con lo stesso identico gap di prestazione nei confronti della fortissima Red Bull e di una solida Mclaren. Una difficile situazione che Alonso sà benissimo e non vuole assolutamente nascondere: “L’obiettivo del Gran Premio sarà simile a quello che avevamo in Malesia: difenderci in qualifica e cercare di sfruttare le opportunità che ci potrà offrire la gara. A Maranello i tecnici stanno lavorando tantissimo per cercare di migliorare la prestazione della 150° Italia. Abbiamo una nuova ala anteriore e qualche altro aggiornamento aerodinamico: speriamo che diano qualche vantaggio.”

Fattore gomme – Piccole cose comunque che non possono certamente ridare quel secondo netto di differenza in qualifica, vero tallone di Achille di una monoposto fortunatamente competitiva però sul passo gara. Da tenere d’occhio vi sarà inoltre il comportamento delle gomme Pirelli, ancora non perfettamente inquadrate e capite dai team e piloti: “Le temperature nel fine settimana saranno molto più basse rispetto a quelle di Sepang, più simili a quelle che avevamo a Melbourne. Vedremo, a cominciare da venerdì, come si comporteranno le gomme. In Malesia abbiamo visto una situazione diversa rispetto alla prima gara ma bisogna capire quanto sia dipeso dalle temperature e quanto dalla natura del circuito” Saper gestire il consumo comunque si rivelerà ancora una volta vitale per il risultato.

Non arrendersi- Infine lo spagnolo ammette di aver parlato con il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo, condividendo appieno la voglia di rivalsa e il desiderio di tornare davanti a tutti il prima possibile: “Ho sentito il Presidente Montezemolo dopo la gara: non era contento e non posso dargli torto, nemmeno io lo sono. Sappiamo di dover reagire subito per recuperare rispetto al leader del campionato VettelIl tedesco per adesso viaggia a bottino pieno, ma non per questo bisogna già arrendersi. In fondo proprio il 2010 ci insegna che tutto può cambiare in pochissimo tempo, rovesciando completamente le parti. L’importante è impegnarsi e lottare, prima o poi i sorrisi torneranno.

Riccardo Cangini