Fmi, la ripresa c’è ma non è quella che vogliamo

“Non è ancora la ripresa che vogliamo”, ha dichiarato il presidente del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss Kahn alla conferenza stampa che anticipa la riunione primaverile dell’Fmi e della Banca mondiale.
Per il numero uno la ripresa economica si sta rafforzando ma non è ancora quella auspicata.

I problemi irrisolti. Devono ancora essere affrontati, infatti, problemi fondamentali quali l’elevata disoccupazione e l’indebitamento delle economie avanzate, oltre che il surriscaldamento delle economie emergenti, ha sottolineato Strauss Kahn, che ha inoltre ricordato la necessità di un’urgente azione di riforma del settore finanziario, dicendo di aspettarsi che l’Unione europea realizzi un ampio piano unitario per perseguire tale obiettivo, evitando così finalmente misure frammentarie.
Il direttore dell’Fmi ha calcato molto sul problema disoccupazione: “Non è tempo per compiacersi. Le incertezze sono ancora molto elevate e abbiamo bisogno di un’azione urgente”. “Siamo ancora nella crisi, al centro della crisi” perché stiamo assistendo ad una ripresa “senza lavoro”. “Il vero rischio è per loro”, ha detto Strauss Kahn riferendosi ai giovani, “servono politiche per l’occupazione”.

La crescita iniqua. Per Strauss Kahn “bisogna abbandonare l’idea, comune in passato, che se c’è la crescita c’é anche l’occupazione, ci vogliono invece le giuste politiche a livello di istruzione, formazione e sostegno al lavoro”.
La crescita “è necessaria ma per avere più occupazione bisogna fare di più ed è questa la ragione per cui, sul fronte del lavoro, alcuni Paesi stanno facendo meglio di altri”.
Basta ragionare “solo in termini di poca o tanta flessibilità, bisogna guardare quali sono le politiche di mercato che funzionano”. Senza intervenire sui problemi del mercato del lavoro, “la crescita escluderà molti e non sarà equa” e alla lunga ciò “può diventare una minaccia per la sostenibilità stessa della crescita”.

La Grecia ce la farà. “Certamente il percorso è doloroso, la Grecia sta mettendo in atto un programma difficile, ma andava fatto. Andando avanti, le strategie che ancora devono essere attuate sono assolutamente necessarie”, ha detto il numero uno del Fondo monetario, aggiungendo che “i piani decisi devono procedere secondo le scadenze in modo che abbiano successo”.
“Anche l’Unione europea deve fare quello che si è impegnata a fare e applicare quello che è stato concordato. Dato tutto questo, penso che la Grecia ce la farà”.

Marco Notari