Il Piccolo Teatro di Milano apre all’internazionalità

Il Piccolo di Milano si apre all’internazionalità, con una stagione 2011/2012 all’insegna di lavori e produzioni straniere. L’afrikaans, lo xosa, lo zulu sono soltanto alcune delle undici lingue che solcheranno il palcoscenico dello stabile milanese, componendo un’offerta culturale che, accanto a sorprendenti novità, darà grande spazio ai classici come Shakespeare, Molière, Cechov. Una geografia teatrale variegata e ben nutrita, con Luca Ronconi che porterà per la prima volta in scena Bertold Brecht, accompagnerà l’autore argentino Rafael Spregelburd e rileggerà un classico del teatro nordico come Henrik Ibsen. Accanto a lui, maestri straordinari come Lev Dodin, Peter Brook, Lluis Pasqual, Toni Servillo, e giovani talenti come Carmelo Rifici che curerà la regia di Giulio Cesare di Shakespeare. Oltre ai laboratori dal nord Africa, il Piccolo ospiterà anche una rassegna sulla Russia che vedrà il ritorno di Lev Dodin, direttore del Maly Drama Teatr di San Pietroburgo. Fra i suoi spettacoli in programma anche “Vita e destino” di Vassilij Grossman. E, ancora, affascinanti ospiti argentini, spagnoli, inglesi, francesi, e tanta danza, con due importanti collaborazioni con la Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala e la Fondazione Nazionale della Danza Aterballetto.

«Quest’anno più che in altri anni – ha spiegato il direttore del teatro Sergio Escobar – abbiamo aumentato le collaborazioni, non solo una risposta alle difficoltà economiche, ma anche percorso di una comunanza di intenti».
«Vorrei sottolineare la lungimiranza del Piccolo Teatro – ha dichiarato Letizia Moratti, durante la conferenza stampa di presentazione – che ha dedicato un progetto al Mediterraneo e a quelle che definisce le frontiere liquide. È importante – ha continuato il sindaco di Milano – dare spazio alle diverse culture in un momento in cui proprio la cultura può ridefinire rapporti pacifici alle nostre frontiere».

Valentina De Simone