Napolitano e prescrizione: processo breve, o tenteranno di delegittimarlo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:26

Napolitano non si esprime. Si tenterà di delegittimarlo come già si fa con la Costituzione: questo è quanto è lecito pensare osservando la storia politica recente. E lui traccheggia. Nobiltà della tradizione dell’Italia vera, e pagliacciate postmoderne a confronto: così appare la sfida del giorno. “Valuterò i termini di questa questione quando saremo vicini al momento dell’approvazione definitiva in Parlamento”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano liquida per il momento chi gli domanda conto della sua posizione ancora inespressa sugli effetti dei termini di legge proposti in merito all’abbreviazione dei processi, che come ricordiamo non abbrevia effettivamente i procedimenti giudiziari con l’effetto di uno snellimento delle pratiche e di una maggior trasparenza: al contrario, il termine proprio è “prescrizione breve”, e non “processo breve”. Se non si risolve in tribunale una contesa entro il termine previsto, tutto è all’aria e chi ha dato ha dato, chi ha avuto ha avuto (per la serie, quando i vecchi detti calzano a pennello).

Il ruolo del Presidente. Napolitano evidentemente non sta passando un periodi dei più facili, e come altre volte è successo attende prima di esprimersi, essendo tra l’incudine e il martello nelle fasi cruciali delle tentate svolte storiche, definite anticostituzionali da molti. Lo stesso governo in carica è ormai quasi completamente delegittimato dall’opinione pubblica, ma ancora forte abbastanza da gettare facilmente fango sulla legittimità stessa del ruolo del presidente della Repubblica, come altre volte è già successo nella cronaca politica recente, in cui il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, non sentendosi appoggiato dal garante della Repubblica e della Costituzione, aveva addirittura affermato, ai danni della credibilità di Napolitano nel suo ruolo istituzionale al di sopra delle parti, che il Presidente “tanto, si sa già da che parte sta”. Forse, un presidente della Repubblica ad personam sarebbe giudicato d’uopo, e staremo a vedere se ne metteranno in vendita a breve in qualche centro commerciale. Vista fuor di metafora, questa orrida immagine andrebbe nascosta ai bambini, seppur analoga a molti fatti politici quotidiani cui l’occhio ormai corre il rischio di assuefarsi.

Sandra Korshenrich

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