Processo breve: Via libera dalla Camera. Ma il governo si ferma a 314

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:23

Processo breve, la Camera approva – Ministri e sottosegretari presenti a Montecitorio tutta la giornata come non si vedeva da tempo.
Alla fine il provvedimento viene approvato ed ora passa al Senato. Berlusconi soddisfatto: “Siamo compatti“. Bersani: “Il governo ha compiuto un passo verso l’abisso“. L’Anm: “Faremo sentire la nostra voce“. L’Unione delle camere penali: “Norme illogiche e sbagliate“.

Il voto finale – La Camera approva il provvedimento sul processo breve, e lo fa con 314 voti a favore e 296 contrari. La maggioranza tiene anche se i 330 promessi fino a ieri da Berlusconi sono ancora lontani.
Al termine della votazione i deputati del Pd avevano ancora tra le mani una copia della Costituzione, la stessa dalla quale due giorni fa avevano letto uno per uno gli articoli, mentre quelli dell’Idv hanno innalzato dei cartelli con, fra l’altro, le scritte “Rogo Thyssen, nessuna giustizia“; “Crac Parmalat, nessuna giustizia“; “Santa Rita, nessuna giustizia” riferendosi ai processi che, dopo l’applicazione della legge, avranno una prescrizione breve prevista dall’articolo tre della legge che ora passa al Senato.

Berlusconi: “Siamo compatti” – Grande soddisfazione per il presidente del Consiglio: se la legge passa in Senato, si vedrà prescritto il processo Mills
Finalmente una legge che ci mette al passo con l’Europa” è stato il commento di Berlusconi.
Noi siamo compatti, loro no“.
Umberto Bossi fortemente contestato al grido di “vendutovenduto” fuori dal Palazzo, risponde: “I numeri ci sono il governo va avanti. Non sono 330 ma sempre meglio di niente“.
A chi gli chiede di aver votato un’amnistia, il leader leghista preferirebbe non rispondere: “Sono tutti trucchetti, giochi di prestigio della sinistra. Hanno fatto una battaglia alla morte, non sapevano più cosa dire e hanno tirato fuori la storia dell’amnistia…“. Bisogna vedere ora come spiegheranno ai loro elettori la scelta fatta tra una maggiore legalità e sicurezza, da sempre sbandierati, all’aver reso più facile la prescrizione per chi commette reati.

L’opposizione: “Vergogna” –
Oggi il governo nella coscienza degli italiani ha compiuto un passo verso l’abisso“, ha detto Pier Luigi Bersani.
Ora sta a noi far comprendere la vergogna di questo provvedimento, l’assoluto disprezzo del governo verso i problemi veri del paese mentre ha messo il massimo impegno sul processo di Berlusconi. Per me questo rimarrà un marchio indelebile della Legislatura“.
Anche i fniani all’attacco: “E’ stato triste vedere la Camera dei deputati bloccata alla presenza di tutti i membri del governo al solo fine di far prescrivere il processo Mills prima della più che probabile condanna di Berlusconi in primo grado“.
E Antonio Di Pietro sarcastico: “Ai tempi miei c’erano due tipi di imputati: chi andava ad Hammamet per sfuggire ai giudici e chi veniva in procura. Berlusconi ha inventato il terzo tipo, quello che va in Parlamento e si fa le leggi per non farsi processare“.

Matteo Oliviero

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