Roma, agguato a esponente di Casapound: matrice neofascista?

Non è in pericolo di vita Andrea Antonini, 40 anni, consigliere circoscrizionale del XX municipio ed esponente del centro sociale di estrema destra Casapound Italia. L’uomo è stato ferito mentre viaggiava a bordo del suo scooter all’altezza del civico 872 di via Flaminia a Roma: Antonini è stato avvicinato da due persone, con il volto coperto dal casco, anch’esse su un ciclomotore quando due proiettili sono stati esplosi da una pistola di piccolo calibro che hanno raggiunto il consigliere all’altezza delle gambe.
Sulla vicenda, adesso, indagano gli uomini della squadra mobile della città capitolina che cercheranno di capire se all’origine dell’agguato ci sia una matrice ideologica: secondo alcune indiscrezioni diffuse da Adnkronos, gli inquirenti starebbero vagliando con particolare attenzione la pista interna agli ambienti neofascisti.

Nel 2008, indagato per il raid alla Rai – La carriera di Andrea Antonini iniziò all’età di sedici anni quando ancora adolescente entrò a far parte del Fronte della Gioventù. Nel suo curriculum anche la presenza nella segreteria politica di Francesco Storace, quando quest’ultimo era governatore della regione Lazio. Da tre anni, invece, Antonini ricopre la carica di consigliere con delega allo Sport nel municipio Roma XX.
Ma l’esponente di Casapound è salito agli onori della cronaca anche per una vicenda ben poco edificante: l’uomo è tra le dodici persone che furono indagate, nel 2008, per l’irruzione negli studi della Rai di via Teulada. In quell’occasione un drappello di esponenti di estrema destra compì un raid negli studi del programma Chi l’ha visto?, condotto da Federica Sciarelli, colpevole di aver mostrato in diretta riprese inedite degli scontri che qualche giorno prima erano avvenuti a piazza Navona tra studenti di sinistra e membri di associazioni di estrema destra. In quella vicenda, a essere indagato fu anche il presidente di Casapound Gianluca Iannone.

Simone Olivelli