Il vescovo di Agrigento: “Ministri che parlano di sparare inadeguati”

“Io non so come possa fare un ministro, che infondo al suo cuore vede come unica soluzione i cannoni, ad affrontare il problema dell’immigrazione”: sono queste le parole, piuttosto precise, che hanno animato il discorso dell’arcivescovo di Agrigento don Montenegro ad un gruppo di ragazzi. Con chiaro riferimento alle istanze leghiste – in particolare a Roberto Maroni – e alla tolleranza zero nei confronti dei migranti che sbarcano presso Lampedusa.

E’ parlando agli studenti dell’istituto Foderà di Agrigento, dunque, che don Franco Montenegro ha raccontato la sua esperienza vissuta alcuni giorni fa a Lampedusa, in piena ‘emergenza’: “Ho visto come dormivano gli immigrati nella struttura che noi come Caritas abbiamo allestito. Chi non riusciva a trovar posto al coperto sistemava dei tavoli in giardino, coprendoli con il cellophane e infilandovisi dentro, come se fossero stati dei cani. Questi vi sembrano uomini? Dobbiamo impegnarci per equilibrare il mondo”.

“Io non so come possa fare un ministro, che infondo al suo cuore vede come unica soluzione i cannoni, ad affrontare il problema dell’immigrazione“, ha spiegato quindi don Montenegro, commentando il modo in cui il ministro degli Interni sta affrontando la questione immigrazione nell’isoletta siciliana, e le frasi di alcuni esponenti della Lega.
“Non possiamo rifiutare questi disperati, il mondo ormai non ha più degli equilibri“.

v.m.