L’ex Tigre Celtica rialza la testa, Ue: Irlanda fa buoni progressi

L’avevano chiamata la Tigre Celtica, con chiaro riferimento al periodo (dagli anni ’90 fino al 2006) di rapida crescita economia che aveva trasformato la Repubblica Irlandese da una delle nazioni europee più povere a una delle più ricche. Ma quell’incredibile boom economico, come tutti ormai sanno, in poco tempo ha lasciato spazio alla tremenda crisi finanziaria degli ultimi anni, e l’ex Tigre Celtica ha seriamente rischiato di soccombere a causa dei debiti pazzeschi accumulati dalle sue banche.

Segnali di ripresa. Dopo enormi difficoltà, l’Irlanda sta facendo “buoni progressi” e si sta lentamente riprendendo dalla crisi economica che, come detto, stava portando la nazione ad un’inevitabile crac finanziario, scongiurato dall’intervento dell’Unione europea. A rendere noti tali miglioramenti sono proprio la Ue ed il Fondo Monetario Internazionale, cioè gli enti fornitori del pacchetto di prestiti, da 85 miliardi di euro, che ha salvato la nazione dal collasso. Dagli stessi enti, comunque, hanno voluto puntualizzare che Dublino deve continuare a portare avanti le adeguate politiche e che “restano – quindi – delle sfide”.

Ritorno della crescita. Nella nota dell’Unione europea, della Banca centrale europea e del Fondo monetario internazionale viene spiegato, altresì, che “il nuovo governo ha sottoscritto pienamente gli obiettivi del programma sostenuto da Ue e Fmi, annunciando che per il 2011 è previsto il ritorno alla crescita economica, anche se inferiore al previsto. Il team di economisti dei suddetti enti, parlando di “buon progresso nel superare la peggior crisi economica della storia recente”, ha poi annunciato che la prossima verifica sul territorio irlandese si svolgerà a luglio.

Taglio interessi. Note liete arrivano anche dal ministro delle Finanze di Dublino, Michael Noonan, che ha definito “significativi” i progressi registrati dall’Irlanda in merito alla trattativa per ottenere un abbassamento del tasso di interesse del prestito ricevuto dalla Ue. Noonan ha spiegato che il governo si sta concentrando su soluzioni per stimolare la crescita nel medio periodo, con l’obiettivo di un tasso di espansione del Pil medio del 2,5%.

Necessarie correzioni. Il Ministro delle Finanze ha anche evidenziato il fatto che l’Irlanda deve assolutamente dare vita a “correzioni significative” sul fronte fiscale, per far sì che il livello del debito resti “sostenibile”, precisando, infine, che Ue, Fmi e Bce non si aspettano ulteriori deficit per quanto riguarda la ricapitalizzazione delle banche, che sarà completata entro il 31 luglio, con la sola eccezione di Irish Life.

Mauro Sedda