Mario Desiati a Bari: “Ternitti” candidato al premio Strega

ULTIMO AGGIORNAMENTO 21:50

Ternitti. Evento attesissimo quello che ha avuto luogo a Bari, ieri sera alle 18. In molti, comodi sulle poltrone della libreria Laterza, hanno atteso l’arrivo di Mario Desiati, giornalista e scrittore pugliese, che da qualche giorno è in giro per presentare il suo nuovo libro: Ternitti. Tra gli spettatori c’era chi aveva già letto il nuovo capolavoro e chi, invece, è rimasto affascinato dalla presentazione del suo autore tanto da essere spinto all’acquisto e, perché no?, anche alla richiesta di una dedica che ha suggellato il libro, candidato all’ambìto premio Strega.

Ancora una volta nella scrittura di Desiati emerge un tema ambientale di elevato interesse. Se ne Le spose infelici argomento centrale era l’annosa questione Ilva, in Ternitti si affronta l’emigrazione dei salentini, ma anche dei cosiddetti ‘terroni’ in generale, che negli anni ’60-’70 si sono recati in Svizzera per lavorare nelle fabbriche, ignari del male, dovuto all’amianto, che avrebbe segnato per sempre la loro esistenza. Il titolo, infatti, non è altro che il modo in cui gli italiani designavano l’eternit, il cemento amianto. Protagonista della vicenda è Mimì, una donna forte, fuori dagli schemi, che difende tutto di se stessa e in particolar modo difende sua figlia, Arianna, e la sua terra, la Puglia. Inoltre all’interno della vicenda trovano spazio caratteristiche tipiche dei luoghi salentini, o più in generale pugliesi, quali soprannomi e feste patronali.

Alla presentazione di Ternitti, libro edito dalla Mondadori e candidato al prestigioso premio Strega, vi era ancheStefano Costantini, caporedattore della redazione de ‹‹la Repubblica›› di Bari, il quale ha rivolto all’autore delle domande interessanti, atte a comprendere al meglio il valore profondo del libro. Non sono mancate neanche le curiosità degli spettatori e la serata si è conclusa con plausi e autografi, segno del successo raggiunto dall’evento, e soprattutto con l’augurio che la sensibilità di uno scrittore, quale quella di Mario Desiati, possa essere in grado a sensibilizzare la gente sulla questione amianto, che ancora oggi miete le sue vittime!

Seconda di copertina – È il 1975. Mimì Orlando è costretta a lasciare i suoi scogli, l’odore di salsedine, la Puglia per la Svizzera, dove il padre lavorerà nella grande fabbrica che produce lu Ternitti: l’Eternit, l’amianto, promessa di ricchezza per migliaia di emigranti ignari delle esalazioni destinate a ucciderli. In Svizzera tra la quindicenne Mimì e il diciottenne Ippazio, solitario e sfuggente compaesano anche lui operaio di ternitti, sboccia una passione segreta. Anni ’90. Mimì è di nuovo in Puglia. Sola. Con una determinazione e un orgoglio che fanno di lei una donna eccezionale, coraggiosa e selvatica. Ha una figlia adolescente, Arianna, poco più giovane di lei. Ma accanto a loro non ci sono uomini, per Arianna non c’è un padre. Mimì vive con feroce innocenza le esperienze della vita, si riprende giorno dopo giorno la giovinezza che non ha mai potuto vivere, con le sue inquietudini e le sue paure che la portano a rifugiarsi sotto un letto per ascoltare gli antenati. Ternitti nel dialetto significa anche tetto, e su un tetto, finalmente a contatto col cielo, Mimì saprà riscattare un paese, una terra e forse anche un amore.

Simona Leo

Mario Desiati, Ternitti, Mondadori, marzo 2011, euro 18.50.

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