Milan, Galliani: “Fair play finanziario non gioverà all’Italia”

Galliani, Milan – Rischia di allargarsi la forbice tra le squadre europee e quelle italiane dopo i recenti fallimenti dei team italiani. E’ l’allarme lanciato da Adriano Galliani a Sky. La nuova riforma sul fair play finanziario dell’Uefa escluderebbe gli interventi dei mecenati tipo Berlusconi e Moratti a supplire ai fatturati non stellari delle società di calcio italiane. Non avendo stadi di proprietà e un fatturato circa dimezzato rispetto a quello dei grandi club europei, le società italiane rischiano, con questa norma che entrerà in vigore dal 2013, di subire un divario tecnico ancora più profondo.

Fair play Uefa – “Il fair play finanziario fa male all’Italia, non ci potranno essere più i mecenati che intervengono con i loro capitali. Le squadre italiane, che non hanno stadi di proprietà nè agevolazioni fiscali, fatturano molto meno rispetto alle big europee e per questo saranno molto penalizzate da queste nuove norme introdotte dall’Uefa”. Sono parole di Galliani, l’ad del Milan che rileva anche come in semifinale di Champions ci siano le 3 squadre che fatturano di più: “il Real fattura 450 milioni, il Barca 430, il Manchester 360, il Milan 200-220. Fino ad ora ci sono stati i Berlusconi e i Moratti che supplivano, in futuro non sarà più possibile”.

Altri temiAdriano Galliani si è anche espresso anche su altri temi. Il ricorso contro la squalifica di Ibra ad esempio: “Ibrahimovic? Lo vedo bene come l’avevo visto bene domenica a Firenze. Sul ricorso non faccio previsioni“. Sul campionato: “il gruppo sta bene e pensa alla Sampdoria, siamo in testa da venti turni e dobbiamo rimanerci fino alla fine“. Un pensiero rivolto ad Antonio Cassano, neo-papà del piccolo Christopher, nato la scorsa notte: “Antonio sta bene. E’ stato lui a decidere di venire a Milanello per l’allenamento“. Infine una battuta su Carlo Ancelotti, da qualche tempo in bilico sulla panchina del Chelsea e in odore di approdare la prossima stagione alla Roma: “Carlo so che ama molto la Roma, ma non voglio parlare di cose che riguardano altri. Lui ama sicuramente due squadre, una è la Roma, l’altra non ve la dico….”.

Rosario Amico