Milan, Raiola: “Gli arbitri ce l’hanno con Ibrahimovic”

Milan, Ibrahimovic – Intercettato dal Corriere dello Sport all’ingresso della Lega Calcio a Milano il procuratore di Zlatan Ibrahimovic, Mino Raiola, si è lasciato andare ad un iracondo sfogo nei confronti della classe arbitrale accusata di accanimento nei confronti del suo assistito: “Fanno di tutto per farlo giocare poco. Quando succede sta troppo riposato e quando si riposa troppo non fa bene. È normale che dica che gli arbitri ce l’abbiano con lui. In una partita fa un solo intervento e gli danno il giallo, si vede che l’arbitro non era in serata. È stato ridicolo e vergognoso” chiude, facendo riferimento all’espulsione rimediata domenica scorsa sul campo della Fiorentina.

Ibra rimarrà al Milan – Per quanto riguarda le ultime voci di mercato che vorrebbero lo svedese lontano da Milano a causa di vari malumori, anche all’interno dello spogliatoio, Raiola smentisce categoricamente e lancia una seconda stoccata alla classe arbitrale rea, secondo il procuratore, di essere il vero male dell’attaccante: “Non c’è nessun mal di pancia di Ibra, resterà rossonero. La questione arbitri è diversa. Lui è un giocatore importante, quando fanno qualcosa contro di lui fanno notizia. Contro la Fiorentina quasi lo picchiano e non succede niente. Zlatan poi fa un intervento, litiga con se stesso e lo buttano fuori. Ci sono due pesi e due misure”.

Prandelli sotto accusa – Nulla sfugge a Raiola e ne ha anche per il c.t. della Nazionale Cesare Prandelli che in una conferenza stampa ha svelato alcune confidenze fattegli da un altro suo assistito, Mario Balotelli: “Quando uno va a confessarsi ciò che esce fuori resta tra confessore e chi si confessa. Prandelli frequenta un’altra chiesa. Non so cosa si sono detti, non è stato tanto bello sentire quello che ha detto. Se non ha bisogno di Mario pazienza”. I tifosi inglesi sono molto severi con l’ex interista: “I tifosi stanchi di Balotelli non li ho visti, questo lo dite voi giornalisti. La società non si è stancata di lui”

Simone Meloni