Milano, la Lega cambia idea: No al coprifuoco, sì alla città aperta di notte

Milano – La Lega presenta una lista che punta sui giovani: “Apriamo alla movida, Milano deve volare. E noi faremo il botto“. Il vicesindaco: “Eppure pretendevano le ordinanze ovunque, hanno cambiato idea?”.

La marcia indietro della Lega – A Milano la Lega passa dal coprifuoco alla città aperta di notte.
Il cambio di strategia dovrebbe conquistare il voto dei giovani, e così la Lega prende le distanze dalle ordinanze della giunta Moratti promettendo di “riaprire la città”, come dice Matteo Salvini.
Parole che ovviamente la reazione del vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato, primo sostenitore dei divieti antidegrado. “Le ordinanze sono un prodotto del ministro Maroni grazie ai maggiori poteri conferiti ai sindaci con il pacchetto sicurezza. In particolare sul coprifuoco la Lega era entusiasta, tanto che lo scorso maggio Salvini diceva di volerne l’estensione anche ad altri quartieri. Che ora facciano una virata a 180 gradi è la controprova che sulla sicurezza hanno idee confuse e ondivaghe”.

La risposta leghista –Nessuna marcia indietro”, risponde Salvini, “ma un aggiustamento di rotta dopo cinque anni di governo”, che tradotto significa proprio marcia indietro.
Perché, “se il primo mandato Moratti è servito ad arginare alcune situazioni di emergenza ricorrendo alla severità e ai controlli, con peraltro pochi risultati i prossimi cinque anni dovranno far volare Milano, riaprendo la città di giorno e di notte. Perché vivere i quartieri è l’unico modo per renderli sicuri”.
Contro il degrado notturno bisogna tenere le luci accese”, ha sempre detto il Pd in questi mesi, strano che ora le stesse parole siano portate avanti dai leghisti.
La giunta che traghetterà la città all’Expo 2015 deve passare dal concetto di coprifuoco a quello di riappropriazione dei quartieri da parte dei cittadini, perché questo è il vero modo di fare sicurezza”, conclude Salvini.

La protesta del Pd –La dignità di un partito, commenta Stefano Boeri, capolista del Pd, si misura con la coerenza. La Lega si è dimostrata un partito senza dignità. Per cinque anni ha votato e approvato ogni singola azione della Moratti e oggi, in piena campagna elettorale e in puro stile propagandistico, tradisce i suoi alleati. Anche se lo rinnegano per un pugno di voti, a Milano nessuno dimentica che è stata la Lega con il Pdl a mettere la città sotto coprifuoco”.
E Pierfrancesco Majorino, capogruppo del Pd, rincara la dose: “Il partito che governa dal 1993 si accorge oggi dei danni che ha provocato la sua politica oscurantista.

Matteo Oliviero