Vimpelcom e Wind, nozze completate

L’operazione di aggregazione societaria tra Vimpelcom e Wind Telecom oggi è stata completata.
Lo rende noto Vimpelcom in un comunicato da cui si apprende che come risultato della transazione, Vimpelcom possiede, tramite Wind Telecom, il 51,7% di Orascom Telecom Holding SAE (Orascom Telecom) e il 100% di Wind Telecomunicazioni SpA, vale a dire Wind Italia.

Sesto operatore mondiale. L’unione di Vimpelcom e di Wind Telecom dà vita al sesto operatore mondiale di telecomunicazioni mobili per numero di abbonati, presente in 20 Paesi e con 181 milioni di clienti a fine 2010.
L’acquisizione è costata nel complesso 6 miliardi di dollari tra cash e azioni e ha portato all’assunzione, da parte del colosso russo, di debiti per 20 miliardi.
“Questa transazione è un punto di riferimento e un importante passo avanti per Vimpelcom, e il Consiglio di sorveglianza l’ha sostenuta con forza, visto che ci permette di diventare un giocatore veramente globale con una forte presenza in Europa, Asia e Africa”, il commento di Jo Lunder, presidente di Vimpelcom. Naguib Sawiris, presidente di Wind Telecom, ha aggiunto: “Condividiamo una visione comune a livello mondiale con i nostri nuovi partner di Vimpelcom. Le prospettive per la nostra nuova piattaforma, ampliata e diversificata delle telecomunicazioni sono entusiasmanti e possano fornire un riflesso della nostra attività di alta qualità attraverso ciascuna delle geografie in cui operiamo. Inoltre, sono fiducioso che i nostri azionisti di minoranza in Orascom Telecom potranno beneficiare delle sinergie create dalla combinazione delle due entità e dal generale rafforzamento dello stato patrimoniale di Orascom Telecom”.

Le mire algerine. Chiusa l’acquisizione di Wind, Vimpelcom sposta ora le sue attenzioni all’Algeria, dove la prossima settimana avvierà i colloqui con il governo locale per Djezzy, divisione locale che l’esecutivo algerino vorrebbe nazionalizzare e che rappresenta la divisione di Orascom più redditizia. L’Ad di Vimpelcom, Alexander Izosimov, ha dichiarato, però, che fino ad ora non ci sono stati “né progressi né passi indietro”, mentre il presidente di Orascom, Naguib Sawiris, ieri aveva espresso dubbi sul successo dei colloqui.
In caso di fallimento delle negoziazioni, Orascom farebbe ricorso all’arbitrato internazionale.

Marco Notari