Vittorio Arrigoni, la madre: Orgogliosa di lui

Il ricordo della madre. “Eravamo molto uniti, come idee, obiettivi e ideali. Sono molto orgogliosa di lui”. Egidia Beretta ricorda così suo figlio Vittorio Arrigoni, l’italiano attivista per i diritti umani dell’International Solidarity Movement (Ism) rapito ieri a Gaza e ammazzato questa notte dal gruppo salafita al-Tahwir al-Jihad. La madre, che è anche sindaco di Bulciago, il piccolo paese d’origine del 36enne pacifista, dichiara di essere rimasta “molto sorpresa, oltre che addolorata che sia successa una cosa del genere per l’attività che lui faceva lì”.

Una tragedia inspiegabile. “Vittorio non si metteva mai in situazioni di pericolo – spiega -. Non so perché abbiano scelto Vittorio, non riesco a spiegarmelo. Da quello che so gli autori del rapimento sono una minoranza palestinese che vive nel sud del paese. E’ vero che mio figlio si era esposto in prima persona in questi mesi. Non aveva mai nascosto le sue critiche verso Israele, ma da qui ad essere ucciso in questo modo proprio non ce lo aspettavamo”. Infine, un particolare assai doloroso, che fa capire che Vittorio stava per rientrare in Italia: “Mi aveva appena raccontato che era stato invitato in Sicilia per l’anniversario della morte di Peppino Impastato”, dichiara ai cronisti la madre dell’attivista Ism barbaramente ucciso nella striscia di Gaza.

R. E.