Fini e Benedetto XVI uniti dal compleanno: strategia anti Berlusconi?

Fini punta sul Papa. A quanto pare lo schieramento politico da poco creatosi a seguito dalla separazione dal leader della maggioranza Silvio Berlusconi, ora cerca di far leva su Benedetto XVI, con un messaggio di buon compleanno veramente molto lusinghiero, inviato dal presndente della Camera e leader del neonato partito Futuro e Libertà, non già al pontefice in persona, ma con gran modestia ad un intermediario. E’ rivolto infatti al cardinal Tarcisio Bertone il comunicato di cui rendere notizia al Santo Padre. Recita così: “Eminenza Reverendissima, La prego di voler porgere a Sua Santità, Benedetto XVI, nella felice ricorrenza del Suo genetliaco, le più vive espressioni augurali mie personali e di tutta l’Assemblea della Camera dei deputati. Il generoso e intenso magistero per la promozione della pace e della giustizia sociale, costituisce un sostanziale punto di riferimento per laici e credenti, e contribuisce al rafforzamento dei diritti inviolabili dell’uomo, fondamento primo di ogni società veramente libera”.

Possibile obiettivo politico. Tarcisio riceve il comunicato da parte del presidente della Camera Gianfranco Fini in qualità di segretario di Stato Vaticano. L’etichetta dello Stato Vaticano prevede sicuramente così, ma ad ogni modo il messaggio formale eppure molto mieloso di Fini lascia intravedere come probabilmente sia lecito supporre che il neonato partito finiano abbia intenzione di entrare nelle grazie del Santo Padre come e meglio di quanto sia riuscito a fare l’ex compagno di avventura politica Silvio Berlusconi, dal momento che le sue recenti storie a sfondo scandalistico potrebbero iniziare ad esser viste non tanto di buon occhio da Benedetto XVI, soprattutto dal punto di vista della posizione ufficiale che il Vaticano prima o poi potrebbe trovarsi a dover assumere in merito.

Tempi di pronostici? Sicuro è che, a quanto pare, se dovesse scattare l’anatema, tutto è pronto: l’appoggio della Chiesa potrebbe significare per Fini ed i suoi la scalpellata definitiva per sostituirsi all’attuale maggioranza? Tutto si può supporre, al momento presente. Se nella lotta senza esclusione di colpi tra Berlusconi e Fini quest’ultimo può affermare di aver ricevuto qualche colpo basso dal Pdl e dalla stampa ad esso affine, è da notare che anche lo stesso presidente della Camera la sa lunga, e di sicuro sta provvedendo a qualche modo diretto ed indiretto di affilare, dal canto suo, le armi. L’avvicinamento particolare alla Chiesa in questo delicato periodo potrebbe essere una di queste.

Sandra Korshenrich