De Siervo: Chi è al potere non pensi di essere dio

De Siervo a Firenze. “Chi è al potere pensa di essere dio ma è sconfitto perché in democrazia non c’é qualcuno che è sopra a tutti“. Lo ha detto il presidente della Corte Costituzionale Ugo De Siervo, inaugurando al teatro di Vicchio (Firenze) il sentiero della Costituzione a Barbiana per iniziativa della Fondazione Don Lorenzo Milani. “Non può, chi è momentaneamente in maggioranza, fare quello che vuole”, ha aggiunto.

Cambiare la Costituzione? Andiamoci piano. “Si può cambiare la Costituzione ma per perfezionala, altra cosa è farla a pezzi”, ha avvertito il presidente della Corte Costituzionale, il quale ha ricordato che la Carta “è già stata cambiata 4 volte ed è falso dire che passa il tempo e bisogna rinnovarla. L’ultimo cambiamento voglio ricordare è stato respinto da un referendum, nel 2006. Ciò vuol dire andiamoci piano“. De Siervo ha dunque parlato, alla presenza di numerosi studenti, del ruolo della Corte Costituzionale e del “fastidio” che talvolta prova la politica quando alcune leggi vengono bocciate. “La classe politica a volte sembra mordere un po’ il freno – ha detto – sembrano cavalli imbizzarriti. Questo in parte è inevitabile perché, se si è fatta una legge e la Corte Costituzionale la respinge, questo dà fastidio. Ma provare fastidio e dire che bisogna togliere di mezzo la Corte Costituzionale, sono due cose molto diverse”.

Chi governa sia ‘onorevole’. Ricordando l’articolo 54 della Costituzione, De Siervo ha aggiunto tra gli applausi della platea che “chi esercita una funzione pubblica deve essere una persona onorevole”. “Quell’articolo – ha spiegato – dice che ‘i cittadini a cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il dovere di adempierle con disciplina ed onore‘”. “Alcuni parlamentari hanno detto: ‘Chi sono questi 15 signori che hanno osato togliere di mezzo quello che è stato voluto da centinaia di parlamentari?’ Questa è un’obiezione da ignorante“, ha rincarato la dose il presidente della Corte Costituzionale. “Questi parlamentari – ha rimarcato – dovrebbero invece chiedersi come mai le loro leggi vengono bocciate dalla Corte, perché fanno leggi incostituzionali”.

Costituzione frantumata da cattivi costumi. “Torniamo a dare spazio agli organi di garanzia e a fare cultura perché la Costituzione viene svuotata anche dai cattivi costumi” ha spiegato De Siervo, che ha richiamato i valori “accomunanti dell’uguaglianza e della solidarietà perché  se tutto è vendibile la Costituzione viene frantumata“. Il presidente della Corte Costituzione ha anche ricordato “il principio del limite di chi ha troppo potere. E’ un principio precristiano: chi detiene il potere deve avere limiti”. “Nell’antica saggezza della mitologia greca si diceva che dio acceca i potenti, vuol dire che chi detiene il potere diventa cieco o corre il rischio di diventarlo. Chi è al potere – ha concluso – pensa di essere dio ma è sconfitto, perché in democrazia non c’é qualcuno che è sopra a tutti“.