Expo, Sala: “Newco soluzione che tutti aspettavamo”

“Tutti i soggetti coinvolti hanno accettato la soluzione sulle aree che prevede la costituzione di una nuova società che acquisti la parte di terreni di proprietà dei Cabassi: questa è la soluzione che tutti aspettavamo, non si poteva andare oltre e sarebbe stato grave se fossimo andati martedì a Parigi al Bie senza una soluzione”. Tira un sospiro di sollievo l’ad di Expo 2015, Giuseppe Sala, che ha parlato in occasione di un convegno sul tema della sicurezza, svoltosi a Milano.

I dettagli. Sala ha, dunque, ammesso che la vicenda in questione “aveva destato preoccupazione”. “La società – ha spiegato – ingloba la Fondazione Fiera, che conferisce i terreni. La stessa ha una maggioranza pubblica e questo è positivo. Li dà in uso gratuito a Expo fino al 2016, poi se li riprenderà”. Lo stesso ad della manifestazione ha voluto ringraziare personalmente l’Esecutivo, ricordando che “tutte le volte che abbiamo chiesto supporto: non è mai mancato”.

Rischio criminalità. Sala ha definito, inoltre, un “tema centrale” la “messa in sicurezza dalle infiltrazioni mafiose”, una questione, questa, da “non sottovalutare” ma nemmeno da “ingigantire”. L’amministratore delegato ha assicurato, infatti, che “la società si è dotata di un codice etico molto rigoroso”, ricordando che “nel settembre 2010 è stato firmato un protocollo per la sicurezza del lavoro e la legalità” che porta alla “risoluzione del vincolo contrattuale nel caso in cui, a seguito di verifiche, emergano tentativi di infiltrazione mafiose nelle società interessate ai lavori”. Il tutto “vale anche per le società subappaltatrici”. Alla luce di quanto illustrato da Sala, sono due i pilastri sulla quale è basata la struttura di vigilanza: “la sezione specializzata per l’alta sorveglianza sulle grandi opere ed il gruppo interforze centrale per Expo 2015, a cui spetta il compito investigativo”.

L’appalto. Il Direttore Generale di Expo 2015 ha, infine, confermato che la prima gara importante è prevista a fine luglio, per un controvalore di novanta milioni di euro, e riguarderà la rimozione delle cosiddette “interferenze” nell’area. “E’ importante – ha osservato – dare massima pubblicità e trasparenza alle gare d’appalto”. Un punto fondamentale, per l’ad, è l’autorevolezza delle Commissioni giudicatrici: “il nostro impegno – ha concluso – è mettere persone di grande competenza e di riconosciuta indipendenza”.

Mauro Sedda