F1, Cina: pole di Vettel, Ferrari insegue. Disastro Webber

F1, pole Cina – Terza pole su tre gare. Il passo che Vettel sta imponendo al circus è davvero da assoluto campione e l’incredibile 1’33.706 fatto segnare a Shanghai li consegna di diritto la prima posizione in griglia. Il tedesco sta perfettamente interpretando la parte del dominatore assoluto, non lasciando nulla agli avversari ed annichilendoli con prestazione di altissimo livello. Inseguono a fatica il duo Mclaren con Button secondo e Hamilton terzo. I due inglesi, grazie ad una monoposto sempre più bilanciata ed evoluta, completano nuovamente la seconda fila, perdendo però la sicurezza di poter combattere alla pari per la vittoria visto che il distacco è tornato sull’ordine dei otto decimi, esattamente come in Australia ove poi Vettel vinse con facilità. Altrettanto incredibile ma in negativo il diciottesimo tempo di Webber, l’unico pilota in grado di rendere il missile Red Bull una vettura da metà schieramento. Non bisogna però dare tutte le colpe al singolo perché l’australiano è stato pesantemente penalizzato sia da problemi più o meno definiti al circuito elettrico (il Kers non funzionava), sia da una errata scelta di gomme dure quando invece servivano le morbide. Certamente nel box delle lattine le gerarchie interne ora sono più che mani ovvie e consolidate, evitando quanto successo nel 2010.

Ferrari dietro Mercedes – Purtroppo in Ferrari l’unica cosa che cambia sono i circuiti. La vettura continua a viaggiare su tempi molto più lenti rispetto alla diretta concorrenza ed Alonso e Massa si devono arrendere ad un quinto e sesto posto. Mancanza di carico aerodinamico e poca efficienza in rettilineo, una vera disfatta perfettamente rappresentate dal secondo e quattro di differenza rispetto al poleman. Una eternità che costringerà ad una gara ancora di difesa, sperando di ritornare là davanti a partire dal Gp di Turchia. A complicare le cose ci pensa anche Nico Rosberg, bravissimo a portare finalmente la Mercedes nei piani alti sia grazie ad un azzeccato processo di sviluppo sia alle sue indiscusse capacità. Quarto posto in griglia e finalmente qualche sorriso nel team tutto argento. Schumacher invece, questa volte a causa di complicanza non imputabili a lui, si ritrova quattordicesimo segnando un’altro appuntamento tutto in salita.

Griglia di partenza- Il perché di questa posizione va ritrovato nella bandiera rossa esposta proprio negli ultimi due minuti della Q2, causa rottura del cambio da parte della Renault di Petrov. La monoposto franco-inglese è rimasta bloccata in mezzo alla pista, costringendo i commissari ad interrompere tutto e condannando indirettamente tutti quei piloti che ancora non avevano segnato il loro miglior giro. Oltre a Schumacher partiranno molto indietro anche Heidfeld, Kobayashi, Perez e Barrichello. Domani tutti loro saranno costretti ad una difficile rimonta. Infine da sottolineare l’entrata nella Top Ten da parte di entrambe le vetture della Toro Rosso, il perfetto premio del duro lavoro fatto da tutta la squadra di Faenza con a capo l’esperto Ascanelli, in grado di sorprendere con le sue trovate geniali ed una perfetta lettura della situazione. I semafori sono pronti a spegnersi ed il terzo capitolo di questo 2011 potrà iniziare. I colpi di scena ovviamente sono sempre ben accetti. A seguire la griglia di partenza:1)Sebastian Vettel 2)Jenson Button 3)Lewis Hamilton 4)Nico Rosberg 5)Fernando Alonso 6)Felipe Massa 7)Jaime Alguersuari 8)Paul di Resta 9)Sebastien Buemi 10)Vitaly Petrov 11)Adrian Sutil 12)Sergio Perez 13)Kamui Kobayashi 14)Michael Schumacher 15)Rubens Barrichello 16)Nick Heidfeld 17)Pastor Maldonado 18)Mark Webber 19)Heikki Kovalainen 20)Jarno Trulli 21)Jerome D’Ambrosio 22)Timo Glock 23)Tonio Liuzzi 24)Narain Karthikeyan

Riccardo Cangini