Formigoni: Firme false? Tutto finirà in una bolla di sapone

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:25

La notizia ufficializzata ieri dalla Procura di Milano non sembra impensierirlo troppo. Il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni, è certo che l’inchiesta che ipotizza la raccolta di quasi 800 firme false a sostegno della sua lista elettorale “finirà in una bolla di sapone”. E comunque, ha precisato il numero uno del Pirellone, se qualche irregolarità dovesse essere riscontrata provocherà solo “sanzioni amministrative”. Poco da temere, dunque. Dalla sua parte anche il generoso consenso elettorale incassato in occasione delle ultime consultazioni regionali: “Chi vince le elezioni lo decide il popolo – ha spiegato a La Repubblica Formigoni – e io sono stato eletto con una valanga di voti”.

La serenità del governatore – I reati di falso ideologico e falso in atto pubblico ipotizzati dalla Procura di Milano nei confronti di 10 consiglieri comunali e provinciali del capoluogo lombardo si risolveranno in un nulla di fatto. E’ quanto sostiene oggi, in un’intervista a La Repubblica, il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni. Secondo gli inquirenti, il listino “Per la Lombardia”, con il quale il governatore si è presentato alle ultime elezioni regionali (vincendole), conterrebbe al suo interno un numero assai alto di firme false (tra 700 e 800), ma Formigoni ostenta sicurezza e rimanda anzi ad altre riflessioni. “Chi vince le elezioni lo decide il popolo – spiega, rimarcando un mantra di berlusconiana memoria – e io sono stato eletto con una valanga di voti. È un anno che i Radicali la menano su una vicenda che la magistratura per quattro volte ha già giudicato insussistente. Il risultato è quattro a zero per noi. Se la magistratura accerterà che ci sono state irregolarità burocratiche – continua il governatore della Lombardia – è bene che i responsabili paghino. Ma ripeto: spetta agli elettori stabilire chi vince le elezioni”.

Il dovere del garantismo – “Il compito della magistratura è proprio quello di verificare se le affermazioni di queste persone sono vere o false – riprende il numero uno del Pirellone, riferendosi alle testimonianze delle oltre 700 persone che hanno smentito di aver firmato a sostegno della lista di Formigoni – Nessuno può dire in questo momento se quelle firme sono vere o false. Non c’è alcuna certezza, non anticipiamo il giudizio finale. In questo momento – insiste il presidente della Lombardia – quelle risposte hanno il peso della carta velina. Spetta alla magistratura accertare se ci sono state delle responsabilità”. E comunque, continua Formigoni nel suo ragionamento: “Se si accerteranno delle irregolarità di tipo burocratico al massimo ci saranno delle sanzioni amministrative per chi ha commesso quelle irregolarità. Vedrete – assicura – tutto finirà in una bolla di sapone“.

Maria Saporito

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