Irlanda, l’Fmi la promuove e Moody’s la boccia

Ieri l’Irlanda ha ricevuto quasi contemporaneamente l’approvazione dell’Europa e del Fondo monetario internazionale sui primi effetti del suo programma economico e il doppio declassamento del rating da parte dell’agenzia Moody’s.
Le vicende irlandesi, con le continue voci sulla possibile ristrutturazione dei debiti della Grecia, hanno dirottato l’attenzione dell’Fmi, nella seduta primaverile, proprio sulle crisi dei debiti sovrani dell’eurozona.

Le soluzioni. Antonio Borges, direttore del dipartimento europeo del Fondo monetario, ieri ha affermato che “la buona notizia per l’Europa è che la crisi è stata contenuta a tre soli Paesi, Grecia, Irlanda e Portogallo, relativamente piccoli, mentre la Spagna, grazie alle azioni intraprese nell’ultimo anno, è oggi in un altro mondo e questo i mercati lo hanno riconosciuto”. Per Borges, tuttavia, alcuni dei problemi dei tre Paesi richiederanno tempo. La soluzione passa attraverso l’aggiustamento fiscale, il recupero di competitività per riavviare la crescita e la soluzione delle difficoltà delle banche.

Gli aiuti e l’ok delle istituzioni. La Commissione europea, la Banca centrale europea e l’Fmi ieri hanno dato il via libera al pagamento della prima tranche, da 4,5 miliardi di euro, del pacchetto di aiuti da 85 miliardi stabilito lo scorso novembre con il Governo irlandese.
Dopo la prima revisione trimestrale, le tre istituzioni hanno reputato il programma economico irlandese “sulla buona strada”, stabilendo che l’Irlanda sta facendo “buoni progressi nel superare la peggior crisi economica della sua storia recente”.
Alle istituzioni internazionali piace anche la recente decisione di ricapitalizzare il sistema bancario, le cui perdite sono state all’origine della crisi, per ulteriori 24 miliardi di euro. Il deficit di bilancio è previsto al 10,5% nel 2011, ma non vengono richieste misure addizionali.

La falce di Moody’s. Insieme all’enfasi manifestata dall’Fmi, però, è arrivata la doccia fredda del declassamento del debito irlandese da parte di Moody’s.
L’agenzia di rating, infatti, ha abbassato la sua valutazione di due gradini, a Baa1, appena al di sopra del livello di “junk”. L’agenzia ha citato fra le motivazioni la crescita debole dell’economia.
Il Fondo monetario, comunque, negli scorsi giorni, aveva ribassato da 0,9% a 0,5% la previsione di crescita per il 2011, dopo una contrazione dell’1% nel 2010.

Marco Notari