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Ho avuto un rapporto non protetto ed ora ho paura

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Le persone che, per incoscienza o per altri motivi, si ritrovano a letto con persone delle quali non conoscono proprio bene il passato sessuale, sono tante. L’ideale sarebbe riuscire ad imporre l’uso del preservativo all’illustre sconosciuto(o sconosciuta) che abbiamo deciso di ospitare fra le nostre coperte, ma se il “danno” è già stato fatto è inutile piangere sul latte versato. Innanzi tutto non bisogna vivere con angoscia tale situazione: se si è compreso il proprio errore basta promettere a sé stessi che si eviterà di compierlo nuovamente in futuro.

La paura principale di tutti coloro che capiscono troppo tardi che il sesso non protetto fra estranei non è un’idea propriamente geniale, è quella di aver contratto una qualche malattia. Ciò che spaventa di più è, ovviamente, il terrore di una possibile sieropositività del partner sconosciuto. Cosa fare, a questo punto? Per stare tranquilli e per continuare a vivere con serenità, oltre che con consapevolezza, la propria vita sessuale, bisognerebbe andare a fare un test HIV. Dove si fa? La maggior parte delle strutture pubbliche offre la possibilità di effettuare un test anonimo e gratuito a tutti coloro che ne abbiano bisogno o voglia. Il risultato del test può essere ritirato, di solito, dopo un numero di giorni di distanza dal prelievo che va da due a dieci. Quando va fatto il test? Il cosiddetto “periodo finestra”, durante il quale si formano gli anticorpi anti-HIV all’interno dell’ organismo, dura circa tre mesi. È possibile che il test dia un risultato certo anche prima dello scadere dei tre mesi, ma è sempre bene rifare il prelievo a tre mesi di distanza dall’ultimo rapporto a rischio per essere sicuri del risultato del proprio test. Nel caso in cui si sia certi di aver avuto fatto del sesso non protetto con una persona sieropositiva, si consiglia di fare il test definitivo a sei mesi di distanza dal rapporto a rischio.

Bisogna ricordare, infine, che la sieropositività è solo una delle problematiche a cui si va incontro se non si ha il coraggio o la voglia di imporre un contraccettivo a barriera durante un rapporto sessuale. Vale la pena di condannare se stessi a lunghi periodi di cure pur di vivere in libertà poche ore di sesso?

M.C.

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