L’Avvenire contro Habemus Papam: “Non spendete soldi per chi offende la nostra religione”

Habemus Papam contro l’Avvenire: Nanni Moretti ha scatenato la furia del giornalista vaticanista Salvatore Izzo che, dalle pagine de l’Avvenire, suggerisce ai cittadini di boicottare la pellicola, attualmente nelle sale, Habemus Papam; insomma gioca con i fanti ma lascia stare i Santi. Ecco l’appello «Bocciamo Habemus Papam al botteghino. Saremo noi a decretare il successo di questo triste film, se ci lasceremo convincere ad andare a vederlo, perché il pubblico laico si annoierebbe a morte e infatti diserterà le sale. È su di noi e si fa conto per recuperare l’investimento cospicuo che è stato fatto per ricostruire la Sistina in uno studio.»
Al momento la riflessione suggerita da giornalista non ha sortito gli effetti desiderati in quanto il film di Moretti è primo al botteghino nel giorno del debutto in sala con 227 mila euro in 380 copie, tra i 250 mila e i 300 considerando le 460 totali. Potrebbe essere proprio il fattore “successo” di Habemus Papam ad aver spinto l’Avvenire a prendere un posizione netta circa il film in questione: «Non fidiamoci dei critici cattolici, anche se preti, che lo assolvono (con una ben curiosa giustificazione: Moretti poteva essere molto più cattivo). Se vogliamo respirare l’atmosfera del Conclave andiamoci direttamente alla Sistina: per i giorni della beatificazione i Musei Vaticani hanno prolungato l’orario di apertura e dimezzato il costo dei biglietti. Perché dobbiamo finanziare chi offende la nostra religione?»

Alla berlina vengono dunque posti anche i religiosi che hanno “assolto” Moretti non ritenendo la sua opera meritevole di finire “all’Indice”. Inutile e offensivo secondo Izzo che ritiene che la figura del Pontefice non dovrebbe essere esposta a pubblico lubidrio: «Di motivi per non vedere il film di Moretti ce n’è almeno uno fortissimo, quello che ci hanno insegnato le nostre mamme: “Gioca con i fanti e lascia stare i santi”. Non è un bello spettacolo vedere scimmiottare la figura del Capo della Chiesa cattolica con la farsa (per quanto garbata essa sia) dell’elezione impossibile di un candidato fragile e bisognoso di aiuto, Il Papa, non si tocca: è il Vicario di Cristo, la Roccia su cui Gesù ha fondato la sua Chiesa».

Non resta che stare a vedere se questo veto porterà ai risultati auspicati da Izzo oppure se l’ascesa di Moretti nelle sale proseguirà senza intoppi.

Valeria Panzeri