Mamme con testosterone, figli più intelligenti

Il testosterone rende i figli più intelligenti. I bambini nati da donne con un elevato tasso di testosterone sono dei veri “geni”, hanno infatti un QI decisamente superiore alla media, intorno a 130. A  riferirlo è uno studio pubblicato sull’ultimo ‘Psychology & Sociology’ dai ricercatori dell’Università di Alberta, in Canada. Una produzione eccessiva di testosterone nella donna può provocare irsutismo, acne, capelli grassi e anche problemi di fertilità e insulino-resistenza, ma ha dunque un effetto positivo sulla prole. Infatti, “i figli del testosterone” sono più dotati in arte, matematica e scienze, musica. Il prossimo passo dei ricercatori americani sarà quello di seguire tramite risonanza magnetica funzionale (strumento di neuroimaging non invasivo per il bebè, non emettendo raggi dannosi) le successive fasi dello sviluppo intrauterino del cervello dei futuri nascituri nel tentativo di individuare dove si verifica il cambiamento che trasforma una persona in un genio.

Ormone non solo maschile. Il testosterone è comunemente considerato un ormone solo maschile, mentre in realtà nell’uomo ha semplicemente una concentrazione circa 10 volte superiore già al quarto mese di vita, ma è presente anche nella donna, e in alcune un po’ più che nelle altre, quando le loro ovaie e il loro surrene lo producono in eccesso. Esso è secreto nelle donne da ovaie e ghiandole surrenali, talvolta in concentrazioni troppo simili a quelle tipicamente maschili, comportando fastidiosi effetti collaterali come peluria eccessiva e perdita di capelli o, come già detto, problemi alla fertilità. In molto casi, essendo bilanciato dagli altri valori non fuori norma, non crea grossi disagi. Le funzioni del testosterone sono molteplici e si esplicano in maschi e femmine con forza diversa su vari organi: ossa, muscoli, articolazioni, cuore, sistema metabolico, organi di senso e cervello, oltre che ovviamente sul sistema riproduttivo e sessuale dove ha un’azione vivacizzante.

Adriana Ruggeri