Serie A, Milan-Sampdoria 3-0: altro sfracello doriano

Nona partita senza vittoria, quarta della gestione Alberto Cavasin, che fino ad ora ha collezionato solo un punto col Chievo in cinque partite. Intanto il Milan continua la sua cavalcata: otto punti di vantaggio sull’Inter e momentaneamente 6 sul Napoli. Prestazione maiuscola della squadra di Allegri che pur perdendo Abbiati e Pato nel primo tempo riesce a trovare in Cassano, facendo di necessità virtù, un tassello in più fondamentale nella formazione che dovrà concorrere alla vittoria dello scudetto.

Milan con difficoltà – La prima azione della gara è addirittura della Sampdoria che al 18′ si porta in avanti con Maccarone: sponda per Pozzi in area di rigore e anticipo di Yepes preciso. Durante l’azione si fa però male Abbiati costretto a cedere il posto ad Amelia. Appena un minuto dopo l’arbitro Celi fischia una punizione per il Milan: Boateng sbatte contro Volta e si procura il calcio piazzato sul quale va Seedorf. Tiro preciso che rimbalza prima di arrivare in porta e Curci, in ritardo, vede la palla andare in porta. Nel finale infortunio anche per Pato che cede il posto a Cassano: Milan che comunque conclude poco e non riesce ad arrivare a rete, con la Sampdoria che fa bene il suo lavoro.

Scioltezza con Cassano – Entra Cassano e cambia il Milan: dopo cinque minuti è già Robinho ad avere la palla decisiva. Triangolazione al limite dell’area e il brasiliano non riesce a trovare l’impatto giusto col pallone facendosi sorprendere dall’uscita di Curci tempestivo. Non passa molto, appena dieci minuti, e Yepes, che sostituisce Nesta infortunato, sbilancia Gastaldello in area: il difensore padovano tocca con la mano e Celi fischia il penalty per i rossoneri. Sul dischetto va l’ex Cassano che spiazza Curci e festeggia dedicando al figlio neonato la sua rete. Milan non pago però del secondo goal trova in Cassano un ottimo ispiratore: dopo sei minuti dal goal su rigore, l’attaccante ex Sampdoria triangola con Seedorf e in area di rigore con un pallonetto scavalca Gastaldello e Curci e appoggia la palla sulla testa di Robinho: 3 a 0 netto. Nel finale Cassano ha l’occasione anche per il 4 a 0, ma Curci con fortuna si ritrova la palla tra le mani. La partita non regala altre emozioni e si conclude col Milan che si porta a 6 punti sul Napoli e 8 sull’Inter.

Mario Petillo