Serie A, Roma-Palermo 2-3: i giallorossi dicono addio alla Champions, Hernandez fa risorgere i siciliani

Roma-Palermo 2-3 – All’Olimpico la Roma incappa nel secondo ko interno di fila e, con tutta probabilità, dice addio alle speranze di qualificazione alla prossima Champions League. Neanche la notizia del cambio societario è riuscita a scuotere i giallorossi dal torpore ed alla fine uscirannoescono dal campo fischiatissimi da uno stadio imbufalito per l’ennesima prova scadente offerta dalla squadra. Il Palermo dal canto suo ha disputato una buona gara sapendo contenere le casuali sfuriate avversarie e colpendo nel finale con un super Hernandez che ha ripagato la fiducia di Delio Rossi siglando una bella doppietta che permette ai rosanero di tornare al successo e recuperare un minimo di serenità.

Buona partenza della Roma – I padroni di casa partono bene e nei primi 20′ sembrano essere rapidi e propositivi. Grande movimento di Menez che tenta di scardinare in ogni modo la difesa avversaria, è proprio il francese a sbagliare un facile tap-in al 5′ quando una gran botta di Riise viene respinta da Sirigu. Il vantaggio però sembra essere nell’aria e si concretizza al 18′, Bacinovic stende ingenuamente in area Menez. Dal dischetto va Totti che non sbaglia, Roma in vantaggio. Qui finisce il primo tempo dei capitolini che sembrano incapaci di  mantenere il controllo del gioco lasciando al Palermo l’iniziativa, pur non rendendosi quasi mai pericoloso. Prima dell’intervallo però gli ospiti riescono a trovare il pareggio, Nicolas Burdisso interviene in maniera scomposta su Pinilla e per Romeo non ci sono dubbi, secondo rigore della partita. Lo stesso Pinilla si occupa della trasformazione e non sbaglia mandando le squadre al riposo sull’1-1.

Palermo opportuista – Nella ripresa la Roma sembra rientrare in campo con un piglio diverso, dopo soli 3′ Totti libera con un gran passaggio Menez, il giocatore transalpino si ritrova da solo davanti Sirigu ma incredibilmente sbaglia ancora tirando fuori. Montella toglie Rosi per far posto a Vucinic e qualche minuto più tardi proprio il montenegrino è protagonista di un episodio che ha a dir poco dell’incredibile: il Palermo sbaglia di nuovo la tattica del fuorigioco e permette a Menez di involarsi verso la porta avversaria, l’attaccante alza la testa e serve Vucinic che a porta vuota riesce nell’impresa di concludere alto sulla traversa provocando l’ira del pubblico. A questo punto i giallorossi (che nel frattempo sostituiscono Menez con Borriello) sembrano sciogliersi con il passare del tempo ed i siciliani cominciano a prendere confidenza affacciandosi ripetutamente nell’area romanista; al 39′ trovano il gol del sorpasso, un disastroso Loria permette a Pinilla di eludere la tattica del fuorigioco e servire al centro Hernandez che, a differenza di Vucinic, va in gol senza problemi. La squadra di Montella stacca la spina ed i rosanero trovano anche il tris al 45′, ancora Hernandez, ben servito da Pinilla, batte in diagonale un comico Doni. Il bel gol di Vucinic (rasoiata da fuori area) in pieno recupero è utile solo per le statistiche.

Simone Meloni