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Trionfo di Riccardo Muti alla Carnegie Hall di New York

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Straordinario successo per Riccardo Muti ieri sera alla Carnegie Hall di New York. Venti minuti di applausi ininterrotti e una standing ovation hanno salutato il maestro italiano e la Chicago Simphony Orchestra al termine dell’esecuzione-concerto dell’Otello di Giuseppe Verdi, che da vent’anni mancava dalla Grande Mela. Calda accoglienza anche per i cantanti, in particolare Aleksandrs Antonenko che, nonostante il malore accusato qualche ora prima dello spettacolo, ha eseguito con maestria, dall’inizio alla fine, la non facile partitura del suo Otello. Plausi inoltre per Krassimira Stoyanova nel ruolo di Desdemona, Carlo Guelfi in quello di Iago e per il giovane argentino Juan Francisco Gatell nei panni di Cassio. Oltre all’impeccabile direzione, particolarmente apprezzata dal pubblico la scelta di Riccardo Muti di inserire nel secondo atto dell’opera il Chicago Children’s Choir, il coro di bambini della Chicago Simphony Orchestra, fondato nel 1956 durante il Movimento dei diritti civili, come organizzazione educativa musicale multietnica e multiculturale. Per i provetti cantanti in erba il maestro al termine del secondo atto ha chiesto un applauso particolare per sottolineare la loro bravura.

Stesso successo si è ripetuto anche stasera quando Riccardo Muti è risalito sul palco della Carnegie Hall con Gerard Depardieu, voce narrante del Lélio di Berlioz, proposto insieme alla Symphonie Fantastique del compositore francese. Domani il maestro dirigerà la Chicago Simphony Orchestra in un programma che prevede musiche di Luigi Cherubini, Franz Liszt e la sinfonia n.5 di Dmitri Shostakovich e riceverà l’Opera News Award, il premio che l’omonima rivista americana riserva ai grandi della lirica. A consegnargli l’ambito riconoscimento, il regista Francis Ford Coppola.

Valentina De Simone