Vinyls, l’azienda non riparte. Panico e sconcerto tra i dipendenti

Martedì a Roma ci sarà l’ennesima riunione al Ministero dello sviluppo tra il titolare del Dicastero, i sindacati e i lavoratori della Vinyls.
A renderlo noto gli stessi sindacati che si stanno prodigando per organizzare la presenza dei lavoratori al ministero dopo la scadenza dei termini per l’ingresso del fondo Gita. Gli investitori del fondo svizzero, infatti, hanno visto chiudersi le porte della trattativa con il ministro convinto della necessità di “prendere in esame altre proposte” dopo essere stati definiti proprio dallo stesso ministro per lo sviluppo economico Romani “persone serie ed affidabili”.

Panico e promesse
. Continuano intanto le varie forme di protesta a Marghera. Il panico tra i lavoratori per la mancata chiusura dell’accordo con Gita è ormai alle stelle e tra le varie forme di proteste partite ricompare l’occupazione di una torre del petrolchimico con il presidio a 150 metri d’altezza e sull’isolotto nella laguna veneziana. Luca Zaia, governatore della regione Veneto, ha dichiarato che “bisogna trovare qualcuno che sia disposto ad assumersi il piano industriale, portarselo a casa, viverlo come sfida industriale, considerato che questa non è una azienda decotta e che sta in piedi. La sfida è di trovare qualcuno che ci metta moneta sonante, che faccia ripartire le produzioni e, soprattutto, che paghi gli stipendi ai lavoratori. Ho sentito in più occasioni il ministro Romani, che ritengo persona seria e attenta, ammettere che la partita della Vinyls è ostica e che i lavoratori non saranno lasciati soli. Ricordo che dei 180 dipendenti della Vinyls, 80 sono costretti, anzi precettati, ad andare a lavorare gratis per tenere in sicurezza l’impianto. Questo è deplorevole e scandaloso”.
Alla domanda se Eni abbia ancora un ruolo nella vicenda, il governatore ha ribattuto con un secco “no, non è della partita. Tutto quello che accadrà lo renderemo noto”.
I lavoratori dello stabilimento Vinyls di Porto Torres che hanno dato vita all’Isola dei Cassintegrati, intanto, hanno ricevuto il premio di ‘Eretici digitali’ al Festival Internazionale del Giornalismo.

Marco Notari