Ciclismo, Amstel Gold Race: Gilbert bissa la stoccata di un anno fa

Ciclismo, Amstel Gold Race – Amici, si replica: le immagini finali dell’Amstel Gold Race sono le stesse di un anno fa. A trionfare è il belga Philippe Gilbert, proprio come 365 giorni fa. Un trionfo che molti davano per certo ma nel ciclismo (la Roubaix di una settimana fa lo dimostra) le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Questa volta no: il percorso di 260 km con le 32 ascese, un inferno diranno molti, ha seguito il copione che tutti si aspettavano e i tifosi assiepati sulle strade volevano: siamo infatti a due passi dal confine col Belgio. Il 28enne dell’Omega Pharma ha chiuso davanti allo spagnolo Rodriguez e all’asutraliano Gerrans. Male gli italiani: il migliore è Cunego, 15°.

La corsa – In una corsa lunga 260 km le fughe e le fughette sono, per forza di cosa, all’ordine del giorno: in quella più lunga ci rientrano anche due azzurri: Ponzi e De Negri animano la corsa, ma le loro speranze non durano più di tanto. La gara è sempre stata in pugno al belga Gilbert: marcato dagli avversari è riuscito a mantenere lucidità e compattezza anche nella squadra. A sparigliare il tavolo ci ha provato Andy Schleck a 10 km dalla linea d’arrivo ma l’azione del più giovane dei fratelli lussemburghesi si è conclusa a 700 metri dal traguardo. In quel momento, Rodriguez ha lanciato una volata lunghissima ma ha finito solo per fare da obiettivo a Gilbert. Ed il belga esulta sul traguardo.

Azzurro spento – Detto di De Negri e Ponzi, c’è da analizzare la debacle del pedale italiano nell’ennesima classica: le punte di diamante Visconti, Cunego e Di Luca non si sono mai visti e hanno chiuso nelle retrovie: 15° Cunego, 48° Di Luca, addirittura fuori dai primi 100 Visconti. Il terreno delle classiche, insomma, non è più pane per i denti italiani.

Edoardo Cozza