Fini riceve i vertici dell’Anm: Magistratura è pilastro di legalità

Fini – Nemmeno 24 ore dopo gli ultimi ennesimi attacchi alla magistratura, il presidente della Camera riceve a Montecitorio una delegazione dell’Associazione nazionale magistrati, guidata dal presidente Palamara che dice: “Preoccupati per fibrillazione istituzionale. Non siamo soggetto politico“.

La magistratura è pilastro di legalità – Fini risponde a tono agli attacchi di Berlusconi alla magistratura e lo fa nemmeno 24 ore dopo l’ultimo exploit del premier, che aveva addirittura ipotizzato un accordo tra Fini e i magistrati, fortunatamente risparmiandosi stavolta la sinistra: “Il rispetto reciproco tra le istituzioni è la premessa indispensabile per la salvaguardia dello stato di diritto e per la leale collaborazione tra i poteri dello Stato. Nell’architettura costituzionale voluta dai padri costituenti la magistratura, non solo ordinaria, rappresenta il vero pilastro a salvaguardia dei principi di legalità a difesa di tutti i cittadini“, ha ricordato Fini ricevendo alcuni delegati dell’Anm.

Fibrillazione delle istituzioni –Quanto sta accadendo non è un problema di rapporto tra Berlusconi e i magistrati ma di fibrillazione delle istituzioni“, ha detto il presidente dell’Anm al termine del colloquio con la terza carica dello Stato, esprimendo “forte preoccupazione per una situazione che riguarda tutte le istituzioni alle quali ci siamo rivolti e anche quelle alle quali non ci siamo rivolti: mi riferisco esplicitamente a istituzioni cui la Costituzione fa esplicito riferimento come il ministro della Giustizia“.
Secondo il presidente dell’Anmci sono due situazioni che rischiano di aumentare le nostre preoccupazioni. La prima sono le elezioni amministrative: a questo riguardo ribadiamo che diciamo no al tentativo di trascinarci sul terreno dello scontro politico. La seconda questione sono le vicende giudiziarie del presidente Berlusconi, che rischiano di produrre riforme disomogenee dettate da situazioni contingenti“.
Il presidente dell’Anm ci tiene a precisare che l’organismo non si farà trascinare in una rissa di tipo politico: “Abbiamo voluto rappresentare di fronte alle istituzioni lo stato di forte preoccupazione che vive la magistratura. La magistratura non vuole essere trascinata sul terreno dello scontro, non siamo un soggetto politico”.
Poi risponde direttamente al Giornale che aveva anche ipotizzato un testimone (chi?) dell’accordo tra magistrati (quali?) e Fini: “Fuori i nomi o si taccia”.

 Matteo Oliviero