I finiani contro il premier: E’ un rischio per la Costituzione

Le ultime “bordate” di Silvio Berlusconi sulla magistratura hanno surriscaldato il clima all’interno del quartier generale di Fli. A margine della polemica personale con Gianfranco Fini (accusato di aver stretto un patto con la magistratura teso a ostacolare qualsiasi riforma della giustizia invisa), sono stati i due “falchi” finiani: Italo Bocchino e Carmelo Briguglio, a intervenire in maniera piccata sulle “intemperanze” del premier. “Il vero eversore è Berlusconi – ha tagliato corto il vicepresidente di Fli – che vorrebbe cancellare il ruolo costituzionale della magistratura, colpendo a morte la difesa della legalità”. “L’Italia è guidata da un uomo – gli ha fatto eco Carmelo Briguglio – che è un rischio per la Costituzione e le alleanze internazionali del nostro Paese”.

Bocchino e il premier eversore – Le prole pronunciate dal presidente del Consiglio sulla magistratura, additata come un’associazione a delinquere impegnata a farlo capitolare politicamente, hanno fatto infuriare gli esponenti più intransigenti di Fli. Come il vicepresidente, Italo Bocchino: “La lettura dei sondaggi sulle amministrative di Milano – ha detto – sta facendo saltare i nervi a Silvio Berlusconi e gli sta facendo prendere una deriva pericolosa per la tenuta del sistema politico e delle istituzioni. Parlare della magistratura come di un’associazione a delinquere è folle – ha denunciato Bocchino – e dire che i processi sono azioni eversive è pericoloso per la democrazia. Adesso è chiaro che il vero eversore è Berlusconi, che vorrebbe cancellare il ruolo costituzionale della magistratura, colpendo a morte la difesa della legalità”.

L’affondo di Briguglio – Concetti ripresi dal compagno di partito, Carmelo Briguglio: “Berlusconi – ha spiegato ieri – sta costruendo come un puzzle lo scenario di emergenza politica e costituzionale paventato da Napolitano: non ci sono le condizioni perché la legislatura prosegua. L’Italia è guidata da un uomo che è un rischio per la Costituzione e le alleanze internazionali del nostro Paese – ha rincarato il finiano – Le istituzioni della Repubblica e le forze politiche prendano atto che l’unica via d’uscita sono le elezioni anticipate. Quali rapporti potremo mai più avere con Berlusconi e il partito berlusconiano – si è chiesto il vice capogruppo di Fli alla Camera – che definiscono i giudici italiani un’associazione a delinquere? Lo chiedo anche a quei pochi amici dentro Fli che ancora volessero guardare indietro piuttosto che avanti”.

Maria Saporito